Nel Frattempo……

…….“Nel frattempo, nel maggio del 1884, Frederik Holland acquistò a Londra la libreria dove aveva incontrato la Blavatsky, in quella libreria fissò una sede per la società segreta Merovingia. Un pomeriggio del 1895, in un caffè accanto alla 12-14 Long Acre, incontrò un certo Wilfrid Voynich, rimase affascinato da quell’uomo che stava chiedendo del lavoro e deluso e amareggiato si mise seduto in un angolo del locale per bere un the. Holland si avvicinò e gli chiese se poteva sedersi, ma l’uomo non rispose. Frederik Holland si sedette lo stesso e gli domandò: ‘Sta cercando un’occupazione?’. Voynich alzò lo sguardo e con un sorriso forzato annuì. ‘Si alzi e venga con me’ ordinò ad alta voce Frederik e senza poter consumare il proprio the, Voynich lo seguì. Si avviarono alla libreria, entrarono e Holland gli disse se fosse stato in grado prendersi cura della libreria e che il pagamento sarebbe stato ottimo. Wilfrid guardò incantato la libreria e, stritolando il capello che teneva tra le mani, accettò. Tra i due si creò un profondo legame d’amicizia a tal punto che Frederik Holland lo mandava spesso in giro per il mondo a ritirare libri. Un giorno fu mandato a Roma, nel 1912, a ritirare alcuni libri, tra cui uno scritto da Leonardo Da Vinci sul suo viaggio nel mondo Aram che fece grazie alla scatola magica. Egli raccolse testimonianze e trascrisse tutto, la strana vegetazione, cercò di rubarne i segreti, trascrisse la loro lingua, il linguaggio degli Aram, descrisse anche in che punto dell’universo fosse il mondo Aram e scrisse il giorno che sarebbero tornati sulla terra, il 16 aprile del 2035. Leonardo Da Vinci, pochi istanti prima di morire, il 2 maggio 1519, lo diede al primo uomo che vide di fronte al suo letto: il Re di Portogallo Manuele di Aviz, detto il fortunato, venuto a trovarlo perché ne era un grande estimatore; quando venne a sapere che era gravemente malato, si precipitò nella sua dimora in Francia. Leonardo Da Vinci, fu avvertito che la Chiesa del Vaticano stava arrivando per portare via tutto e non diede il manoscritto ai suoi fidati che sarebbero stati perquisiti dagli uomini mandati dal Vaticano, ma lo diede a Manuele Di Aviz dicendogli di bruciarlo. Manuele Di Aviz tornò in Portogallo ma non bruciò il manoscritto, pensando che potesse esservi nascosto qualche segreto importante. Il Re a Lisbona chiamò immediatamente i suoi due consiglieri, Antonio Navarro e Giovanni Oporto, e li incaricò di scoprire cosa ci fosse scritto dentro il manoscritto e di non rivelare mai niente a nessuno, altrimenti avrebbe tagliato la lingua ad entrambi. Passarono un paio di anni ma né Navarro né Oporto riuscirono a carpire i segreti da quel manoscritto. Nel dicembre del 1521 Manuele Di Aviz, detto il fortunato, morì, e il figlio divenne Re e cacciò Navarro e Oporto. I due scapparono da Lisbona portandosi il manoscritto dietro e si arruolarono come mercenari per il Duca di Najera per la battaglia di Pamplona. Disgraziatamente morirono durante la battaglia e il manoscritto che Oporto teneva gelosamente nascosto sotto la tunica, comparve davanti agli occhi di un soldato ferito, si chiamava Ignazio Di Loyola che ci finì con sopra la testa, totalmente esausto fu salvato proprio dal manoscritto che gli fece da scudo per l’ultima pallottola sparatagli dal nemico. Rimase per molto tempo sotto le cure del padre e iniziò a leggere il manoscritto. Sarà stato l’aver visto la morte ed essere entrato in un mondo mistico, tant’è che lui forse capì cosa volesse dire quel manoscritto.“Guarito, decise di andare a Parigi alla ricerca del Re del Regno dei Merovingi, non so dirti se lo incontrò, sta di fatto che nel 1534 a Parigi fondò l’ordine dei Gesuiti……….
(tratto da “Il Gioco degli Aram” in uscita nel Marzo 2017)

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I Secondi 4 capitoli

Il quinto capitolo introduce uno dei primi personaggi “Francisco De Bovadia” poi il sesto capitolo porterà a “L’incontro” fino ad arrivare ai “Merovingi”subito dopo arriva l’ottavo capitolo che è fondamentale, come quando stai per accelerare in una strada dove non sai dove ti porterà, “Matthias Rozicher” Da qui inizia una velocità di tempo,eventi e luoghi, dove il lettore non potrà perdere il filo per non venire mangiato dalla follia, bisogna saper memorizzare mentalmente il tutto, capire l’anagramma tra date e nomi, solo così si scoprirà cosa accadrà nel futuro.

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Primi 4 capitoli

Il viaggio nel tempo dentro “Il Gioco degli Aram” inizia in un luogo che non è un passato ne futuro,e un luogo imprecisato, forse in un aldilà ancora di avvenire, una prima lettura soporifera come un richiamo di un contesto dell’aldilà.
Siamo nei primi capitoli:”Il Cammino” dopo “Aika” prima introduzione nel “Il Gioco” il passaggio nel quarto capitolo dal titolo “La Locanda”

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Il Gioco degli Aram…meno 5

Siamo a -5 dall’uscita del “Il Gioco degli Aram” la fine della duologia “Inizio e Fine”
Mi è stato chiesto a quale tipo di colonna sonora potrei associare l’intero “Gioco degli Aram” 190 pagine di una storia dentro a tante storie tutte collegate tra loro quasi a creare un gioco di incastri, dove tutto ha un filo conduttore di storie,tutte realmente accadute con personaggi realmente vissuti.
La colonna sonora è “Dreammaker” in italiano “Sognatore” del norvegese Thomas Bergersen, perfettamente adatta all’intero romanzo “Il Gioco degli Aram”, dove la sua partenza è lenta come il libro per poi aumentare fino ad una velocità di testo di fatti, luoghi ed eventi dove non esiste un controllo ed impossibile da fermare, fino a portare il lettore alla follia o alla incoscienza.

Tra le mie braccia

Ti cullerò tra le mie braccia,
ti sussurrerò dolci parole,
ti abbraccerò quando la vita non ti sorriderà più,
sarò con te sul palco della vittoria
e scenderò nelle cantine della sconfitta tenendoti per mano,
voleremo insieme nell’infinito,
ti guiderò nella buia foresta della vita
per farti conoscere l’amaro sapore della solitudine,
ti porterò nei luoghi più colorati della Terra
per liberarti dalle tempeste
e donarti il sereno
per non lasciarti
mai solo.
(Tratto da Mondo Parallelo, capitolo “La Vita”)

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Cosa è la Vita…

Ti sei mai chiesto che cosa è la vita?
la sfiori ogni giorno,
la incontri per strada,
la vedi attraverso gli occhi di un bambino appena nato
ma la tratti come una sconosciuta,
lei è qui con te,
è nel tuo cuore che chiama amore,
è nel sorgere quotidiano del sole,
è nel calare lento della luna,
è come un fiore in un campo di ortiche,
è un sorriso inaspettato che ti coglie e non ti lascia fiato,
la vita è già nel tuo cuore,
sappila ascoltare.
(tratto da Mondo Parallelo, capitolo “la Vita”)

picasso

Terre Sospese

Ogni sogno,
ogni pensiero,
ogni desiderio,
ogni parola
viaggia per terre sospese nel nulla,
così veloci,
così improvvise,
così maestose,
che niente al mondo mai saprà
ciò che ogni cuore
avrà.
(da Mondo Parallelo)

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