Parte 1

Era una domenica come tante, mancavano due settimane

al Natale, guardai fuori dalla finestra, la giornata

era fredda e nevosa. Diedi una rapida occhiata

all’orologio, le quindici. Decisi di uscire in questo paese per me

nuovo visto che da sei mesi avevo lasciato la mia città nativa

per cambiare vita.

I negozi erano abbelliti come ogni Natale da luci colorate, la

gente si affrettava a comperare regali d’ogni genere per parenti

ed amici, io, invece, giravo per negozi senza preoccuparmi di

nulla.

Mentre camminavo vidi un centro commerciale e mi convinsi

ad entrare, era affollatissimo. Cercai una toilette perché in

quel momento avevo bisogno di darmi una scrollata; non appena

entrai sentii dei rumori, per terra c’era qualcuno ma non

riuscivo a capire chi fosse. Allora mi avvicinai e chiesi: “Si sente

bene?”

Mi abbassai e le alzai la testa: era una splendida ragazza dai

capelli corti castani con occhi scuri ma penetranti; mi guardava

senza dire una parola.

Rimasi ad osservarla per parecchi secondi senza riuscire a

dire nulla, ero come pietrificato dalla sua bellezza… il viso, gli

occhi…

La sollevai e le chiesi chi fosse ma, inspiegabilmente, non

disse nulla.

Non sapevo che fare, che dire, così decisi di prenderla sottobraccio

per portarla fuori dall’ipermercato.

Mi mise una mano sul fianco e appoggiò la testa sul mio

petto: incredibile, era come se fossimo due fidanzati legati per

la vita e, invece, non ci conoscevamo neanche. Sentii il suo

corpo sempre più vicino, mi s’incollò addosso senza staccarsi

un attimo.

Era vestita con un paio di jeans marroni, un maglione nero

e scarpe da tennis all’apparenza molto consumate.

Ci avviammo verso casa mia.

Circondati da tantissima gente che andava e veniva per la

strada, come se per loro fosse l’unico giorno di vita carichi di

borse piene e di portafogli vuoti, c’eravamo noi due che camminavamo

verso la mia abitazione, mi sembrava di non arrivare

più e con me c’era questa ragazza che mi trascinavo senza spiegazione

come se qualcosa ci tenesse uniti… una sensazione

strana ed ambigua.

Probabilmente stavo sbagliando, anzi, ne ero quasi certo,

avrei dovuto portarla all’ospedale o alla polizia, stavo facendo

tutto questo forse per egoismo. Dopotutto penso che il destino

sia come un treno che corre in noi stessi, corre senza mai fermarsi

e saremo noi a decidere le fermate; era per questo che

non volevo perderla.

Aprii la porta di casa, entrai ed accesi la luce, la accompagnai

sul divano.

Riposati, poi mi racconterai tutto quello che ti è successo”

le dissi.

Mi preparai un caffè, ne avevo proprio bisogno, non mi era

mai capitato nulla del genere prima di allora.

Ritornai da lei, si era addormentata.

Presi una coperta e un cuscino che tenevo in una scatola

sopra l’armadio, vivevo in un monolocale e non potevo pretendere

d’avere tutto a portata di mano, dovevo arrangiarmi in

qualche modo; nel frattempo il caffè era pronto ma era più

quello fuoriuscito dalla caffettiera che quello da bere, mi sedetti

su una sedia e mi misi di fronte a quella strana ragazza, la

osservai pensando a chi sarebbe potuta essere, al motivo che

l’aveva spinta in quel centro commerciale, al perché si trovava

per terra nella toilette. Tante domande mi passavano per la

testa ma non riuscivo a trovare nessuna risposta.

Decisi di andare sul balcone, faceva freddo ma il cielo era

limpido e stellato, una notte meravigliosa. Mi fumai una sigaretta,

in strada la gente stava diminuendo sempre più, ormai

tutti rientravano nelle loro abitazioni, vedevo la città di fronte

a me illuminarsi non per le luci delle case ma per il calore che

emanavano le famiglie come se avessero un interruttore all’interno

del proprio cuore. Se il Natale durasse tutto l’anno quest’interruttore

sarebbe sempre rotto perché l’amore è come una

strada tortuosa: più la percorri e più la perdi………….

4 pensieri su “Parte 1

    1. Ciò che verrà più avanti potrebbe sconvolgerti.
      E come un’auto che inizia un viaggio molto lentamente, direi soft, per poi aumentare velocità sempre di più, fino a quando arriverà un implosione…non un esplosione….un implosione.
      Mai ciò che sembra e fantasia, capiteranno fatti che si tramuteranno in realtà.
      E come una maledizione…

      Piace a 1 persona

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