Viaggio verso Marsiglia

Ripresi il viaggio, mancavano un paio d’ore per arrivare a
Marsiglia, volevo incontrare mia sorella Beatrice.
Ero sommerso da pensieri che mi passavano per la testa
ogni volta che guardavo il mare luccicare nei miei occhi.
Un rumore m’incuriosì, era Sefira che cercava una penna e
un foglio. “Ho bisogno di un foglietto e una penna” chiese.
Spuntò da dietro la mano di Thelma che, dentro alla sua
borsa valigia, aveva trovato ciò che Sefira cercava. “Tieni e scatenati…Sefirella.”
In quel foglietto scrisse……….
“Corro lontano,
lungo questo viaggio,
che mi porta vicino ad un mare tormentato dalle sue acque,
piene di individui persi nei meandri di sogni,
che non torneranno più.
Corro lungo queste rive,
dove dal cielo cadono stelle e luci di un bianco puro,
dove solo l’Io può vedere la sua ombra persa e chiusa,
ed io continuo nel mio viaggio,
dove un improvviso vento mi accarezza lungo i miei pensieri,
che portano lontano e lontano,
dove una meta invisibile donerà un messaggio stampato,
tra cieli di un immenso colore.
Le paure sconfiggerà,
regalando sorrisi e portando via con sé
lacrime e dolori di uomini che altro non sanno,
ed io corro e corro sempre più veloce dove raggiungere la
meta sarà il mio arrivo,
sono candide le ali che accompagnano il mio viaggio,
un gabbiano mi sorregge tra pericoli e invisibili chimere,
di un domani che nessuno sa,
a parte la voce del vento e del suo fedele essere.                                                                          Cosa mai sarà,
quel giorno stabilito,
mi chiedo mentre corro lungo queste rive
che sono solo delle linee rette,
linee sempre uguali, frastagliate
da piccoli frammenti di vita passata
che ti passano accanto,
e tu sei lì tra il gabbiano sospinto dal vento,
e dal tuo ieri,
che cerca di raggiungere la meta prima di te,
per rubarti anche il tuo domani.
Corro, corro lungo queste rive,
senza mai guardare dietro,
portando chiusi in una mano i sogni pieni di colori,
pieni di speranza,
li tengo stretti in una mano,
e, arrivato alla meta,
li darò al gabbiano che li porterà su nel cielo,
per far rivivere quel vento,
che sarà illuminato da stelle,
sempre più bianche,
per far brillare l’orizzonte
dei cuori ormai persi.”
(tratto da “Mondo Parallelo” capitolo “Il Terremoto” dalla duologia “Inizio e Fine”

viaggio

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.