Raccontare o meglio Tacere…

Ci sono tante cose da raccontare..ma è meglio tacere.
Tornato sano e salvo.
Cosa è successo in questi ultime quattro settimane?
Niente di importante, il mondo sempre più in un rettilineo pronto a sbattere facendosi trascinare in un vortice dove le conseguenze sono alquanto misteriose.
Ci sono alcuni popoli nei posti più sperduti nel mondo che si continuano a chiedere a quando ci sarà lo scontro frontale del mondo contro il caos.
Me lo hanno chiesto ancora, ogni volta che lo straniero sopraggiunge dal mondo dei vivi loro chiedono, domandano.
“A quando il mondo entrerà nel caos?”
Io non so più a cosa rispondere, loro giustamente chiedono l’informazione per trovare le giuste contromisure per non farsi trovare impreparati.
Mentre il mondo occidentale ed evoluto pensa a difendersi dal terrorismo, dalle devastazioni della natura, dalle crisi economiche, loro cercano di prepararsi a difendersi dal “Caos” che a breve raggiungere il mondo dei vivi.
Ogni volta trovo una risposta diversa, questa volta me la sono preparata prima di intraprendere il viaggio dall’altra parte del mondo.
La mia risposta è stata
“Il caos per ora si è fermato sulle porte dell’ignoto, si è permesso di discutere con il tempo. La loro animata discussione era basata sulla sequenzialità sempre troppo precisa di secondi e minuti dando un senso di estrema lentezza del nulla, a breve il Caos e il Tempo termineranno la loro strana discussione. Poi ognuno andrà per il suo destino, il tempo proseguirà fino l’infinito, mentre il caos giungerà nel mondo dei vivi, divertendosi con loro, dando un senso di leggiadra poesia mai raccontata.”
Questi popoli non erano troppo convinti della mia risposta, un vecchio dalle mani più rugose di una quercia secolare e con il viso coperto da una maschera buffa, mi si avvicina e mi dice:
“Se il Tempo stesse perdendo tempo a parlare con il Caos perchè allora il giorno continua a venire dopo la notte e la notte dopo il giorno?”
Non sapevo che rispondere, apro la valigia e tiro fuori una bottiglia di liquore al limone come dono a quel popolo.
Il vecchio dopo averne assaggiato una piccola goccia messa sul palmo della sua mano mi guarda e sorridendo dice:
“A fanculo il Caos e il Tempo”

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