Il Taleggio…

Buonasera cari signori e signore, come ve la passa la vitaccia? Oggi e martedì, giornata di una storia di quelle un po’ particolari. Storia bizzarra, un pochino grottesca. Quella stranezza che solo quando la vita la si vive intensamente la puoi capire e comprendere. Cercherò di essere coinciso anche se a volte non sempre si è circoncisi. Vi sto annebbiando le idee, tranquilli non siete i soli, anchio a volte stravolgo un piatto di pasta, come quello che ho davanti adesso. Giro e rigiro gli spaghetti in una fottuta forchetta. Potrei dirvi di sedervi e ascoltare ciò che vi sto raccontando anche se a volte potreste fare cattivi pensieri nei miei confronti. Già ai piani alti si sono lamentati per come spiego alcuni trucchi. Mi hanno consigliato di non esagerare. Pensavo che mi chiudessero la bocca con un fatidico “Silenzio Stampa” Poi mi è stato garantito che avrei potuto continuare senza oltrepassare alcuni paletti. I paletti possono essere come le palafitte in certi villaggi della Polinesia. Quindi per non divagare come al solito vi racconterò una storia di quelle che solo davanti ad un camino puoi raccontare. Anche se ci avviamo in un principio d’estate, in passato quando facevo il bagnino da spiaggia ero obbligato a raccontare una storia ad alcuni clienti dello stabilimento. E già ho fatto il bagnino da spiaggia. Attenzione non il bagnino di salvataggio. Semmai avrei fatto quello di annegamento. Ho fatto per due estati al’età di 18/19 anni il bagnino da spiaggia, colui che portava sdraio, apriva e chiudeva ombrelloni, dava consigli, aiutava in situazioni intricate e raccontava storie. Prima di raccontarvi la storia di oggi martedì voglio raccontarvi questo breve racconto giovanile che a raccontare le varie disavventure ci vorrebbe un romanzo. Forse alcuni di voi mi avranno conosciuto, al bagno Milano a Cesenatico. La spiaggia di fronte al grattacielo di Cesenatico. Sembra incredibile ma in Italia a 100 metri dal mare c’è un grattacielo, altissimo. Ero lì, nella spiaggia sotto al grattacielo. Alcuni di voi che avranno frequentato quel posto forse si ricorderanno di un ragazzo bizzarro, che aveva il vizio di riempire il baule dell’auto di taleggio scaduto dopo che per 4 sere di seguito venivo fermato dalla polizia. Quindi per evitare ulteriori controlli mi avevo riempito il baule dell’auto di formaggio nauseante da far annientare anche un rinoceronte e una scimmia di Macao. Mi avevano preso di mira pensavano che nascondessi qualcosa, alla fine gli ho fatto sentire il formaggio che di nome faceva, taleggio. Andato da un formaggiaio di Cesenatico ho comprato una bella porzione di un buon taleggio, posizionato nel baule. Non vi dico il giorno seguente, l’auto sotto il sole, la fermentazione di quel ben di Dio che si era trasformato nel XXIVV Capitolo dell’Inferno di Dante. La cosa divertente fu una ragazza belga che avevo conosciuto la mattina, quando avevo portato ombrelloni e sdraio a una comitiva di donzelle belghe e ce ne era una che mi attizzava, sapete quando vi colpisce qualcuno, non vi è mai capitato? Questa tipa quando salì sulla mia auto tentò di vomitare. La poveretta per la meravigliosa puzza non riuscì a vomitare, senza volerlo il suo stomaco stava rifiutando anche di vomitare. Brutta sensazione quando vuoi o magari devi vomitare e non puoi perché il tuo organismo vuole punirti per averlo portato a fare un giro all’inferno. Lei con gli occhi che gli uscivano dalle orbite mi disse solo “Che cazzo di puzza c’è qui dentro” Io gli raccontai che avevo partecipato ad un esperimento su come una forma di Taleggio possa trasformarsi in una forma aliena nel breve tempo possibile. Lei mi mandò a fanculo, bello farsi mandare in un tal paese da una donzella di origine belghe. Il Belgio nazione da patate particolari. Si pensa che le donne belghe siano uguali alle donne italiane. Sbagliato, le donzelle belghe sono un incrocio tra una francese in calore e una eschimese in perenne stato di mestruazioni continue. Provate a mettervi al mio posto. Non ridete grazie, non ce niente da ridere. Questa mi da un cazzotto sullo sul fianco ed io che rido. Quel cazzotto mi è piaciuto. Perché era fatto con amore, quando una donna ti mena lo fa perché tutto sommato gli piaci. Esce dall’auto disperata, sputa di tutto, e poi iniziò a sostenere che i maschi italiani sono fuori di testa. Ok il cazzotto lo comprendo ma parlare male della categoria del maschio italiano non mi andava giù. In quel caso ho preso la difesa della categoria del maschietto italiano. Sembravo un sindacalista del biscotto nostrano. Lama mi avrebbero dato la tessera ad honorem della CGIL CISL UIL del’uccello italiano. Sta il fatto che con qualche bacetto la belga si rasserena ma si rifiuta di salire nella trappola mortale. Definisce la mia carretta dalle ruote verniciate di rosso, l’ultima apocalisse. Ero così fuori di testa che a Milano avevo comprato delle bombolette spray di color rosso antiruggine e avevo verniciato i cerchioni e ruote dell’auto. Ero impazzito. Ricordo quel giorno mentre verniciavo le ruote, un camionista bulgaro voleva comprarmi la carretta. Il tipo era più pazzo di me, voleva comprarmi l’auto, la voleva portare al figlio a Sofia. Era molto vistosa in effetti, per questo a Cesenatico era presa di mira dalla Polizia e Carabinieri. Che bello ad’ogni posto di blocco era la più corteggiata la mia carretta. Erano convinti che avrebbero trovato il tesoro dei Maya. Poi un giorno si sono trovati un formaggio avariato. Stranamente da quel giorno ai posti di blocco la mia carretta non era più corteggiata. Siete curiosi di scoprire come e andata con la donzella belga? E andata male. Almeno era iniziata bene, ci eravamo imboscati in acqua, a pochi metri dalla riva, era buio, sotto le stelle. L’acqua del mare faceva da letto in verticale, tutto perfetto, il biscotto era teso e lei si era trasformata nella metà, quella della francese in calore. Poi improvvisamente il suo ditino della mano destra indica il dito della mano sinistra. Sapete come un tipico cartello stradale con le frecce e le indicazioni. In poche parole il dito sinistro si muoveva come un tergicristallo. Un No! Ed io gli dico; “Vedi cara che non piove, c’è il cielo stellato.” Lei insisteva con il suo No, indicato con il ditino. “Scusa cara sarò rincoglionito ma potresti spiegarmi cosa intendi con quel No.” Porca la miseria la tipa voleva farmi capire che senza l’impermeabile al biscotto non avrebbe aperto la tana del tesoro. Perdindirindina non poteva dirmelo prima che oltre al formaggio taleggio sarei passato anche in farmacia a prendere l’impermeabile. Magari lo aveva anche il formaggiaio da regalarmene uno. Di solito in molti ti chiedono una sigaretta. Non vi capita mai che qualcuno si avvicini e vi chieda una sigaretta? Io avrei chiesto un impermeabile. Sicuramente ci sarebbe stata una persona generosa che ne aveva uno. Alla fine il mio alzabandiera rimase in tiro oltretutto senza bandiera. Sti belgi, sono proprio degli stronzi. Mi raccomando cari maschietti insieme alle sigarette portatevi appresso anche un impermeabile, non si sa mai. Ero giovincello, ero inesperto. Se lo sapevo prima avrei riempito il baule oltre di taleggio anche di preservativi. Sai che aroma che avevano al gusto di formaggio. Azzarola ho divagato stasera, dovevo raccontarvi una storia, un po’ particolare, e tardi. Ok ve la racconterò domani. Buona Serata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.