Enrico Cuccia…

Buonasera signori e signore, dovrei raccontarvi una storia come sempre vera. Vera vi chiederete? Le mie storie sono vere e questa e così vera che alcuni di voi diciamo il 98% di questa storia non sa un fico secco. Mi meraviglio di quel 2% che la conosce. Poi avete anche il coraggio di andare a votare il vostro partito politico e vi esaltate quando parlate di democrazia senza rendervi conto che siete un pochino ignorantotti. La barzelletta della nuova classe dirigente che vi sta governando e la dimostrazione che lor signori non capiscono di come gira il mondo, anche per questo l’Italia da decenni è destinata a morire, proprio da quando un uomo decise di andarsene e lasciare l’Italia al suo destino. Un uomo? La storia la fanno gli uomini e non i popoli. Un giorno di fronte ad un aula di giovanotti pronti ad entrare nel mondo del lavoro dissi “Se non conoscete la storia non potete capire il presente per questo avrete e farete un futuro di merda.” Un ragazzo alzò la mano e disse; “ Dove sta scritto che per costruire il futuro bisogna conoscere il passato?” E iniziai a raccontare…C’era una volta, un uomo, quell’uomo che ha permesso ai vostri nonni ai vostri genitori di arricchirsi, di comprare casa, chi anche la seconda casa chi la terza. A garantire pensioni decorose, a farvi riempire i conti correnti. Capisco che uno potrebbe dire “Si sono rimboccati le maniche” Esatto ma ci sarà qualcuno che le maniche vi ha permesso di alzarle. Quindi non lamentatevi se oggi voi ragazzi siete nella merda. Se non c’è chi vi crea il sogno voi potete alzare le maniche fino al buco del culo passando dal collo fino alle chiappe e vedete che è tempo perso. Gli uomini sono coloro che permettono al popolo di evolversi. Quando quell’uomo lasciò le redini del comando l’Italia iniziò il declino.Si ma chi era quest’uomo? Enrico Cuccia. Molti di voi non sanno neanche chi era. Andiamo con ordine, Enrico Cuccia entra in scena nella fine del 1930, era il portaborse di Alberto Beneduce forse il più grande socialista della storia italiana. Se Berlinguer era di sinistra Beneduce era di tripla sinistra. Alberto Beneduce era colui che teneva la cassaforte dell’Italia dal 1925 al 1937 quando per questione di salute fu obbligato a mollare il comando dell’economia italiana. La grandezza di Alberto Beneduce era che poteva permettersi di non avere nessuna tessera del Partito Fascista, lui era orgoglioso di esser fedele al Partito Socialista. Mussolini fu obbligato a dare la cassaforte al sinistroide. Beneduce per come era di sinistra anche nel sangue decise di dare alle tre figlie femmine tre nomi di sinistra “Italia Libera” poi la seconda figlia con il nome “Vittoria Proletaria” e poi la terza figlia “Idea Nuova Socialista” Posso farvi una domanda ma voi darete a vostra figlia il nome “Idea Nuova Socialista”? Alberto Beneduce era un folle anche per questo era il consigliere anche di Franklin Roosevelt, presidente degli Stati Uniti. Fece la “Legge Bancaria” del 1936 in vigore fino al 1993. La Legge Bancaria del 1936 rimase in vigore fino al 1993 portando benefici al popolo italiano. Fu la miglior legge bancaria al mondo poi copiata in tutto il mondo. Poi nel 1993 gli scienziati che voi votate l’hanno modificata, con i risultati che tutti voi conoscete. Andiamo a quando Beneduce lascia il potere dell’economia italiana per motivi di salute. Mussolini e disperato, “Ed’ora a chi affido la cassaforte?” era questo il dilemma del Mussolini. Chiese allo stesso Beneduce sul letto di morte. Il socialista gli raccomandò il genero, colui che si scopava la figlia la signorina Idea Nuova Socialista. Perchè il genero Enrico Cuccia oltre a fare il servo di Beneduce, gli portava le borse, gli scriveva mentre il Beneduce dettava. Gli lustrava le scarpe, gli faceva da autista. Nel tempo libera giocava con la figlia Idea Nuova Socialista sotto le lenzuola. Beneduce sul letto di morte consiglia al Mussolini di affidare la cassaforte dell’Italia al giovane ragazzotto. Mussolini che del sinistroide si fidava ciecamente, diede al giovane 30enne Enrico Cuccia il potere di tutta l’Italia. E si che in Italia come in ogni altro paese del mondo, colui che tiene la cassaforte e colui che comanda. Arriva la farsa del 25 Aprile, giusto da far abboccare i boccaloni del popolo con la parola “Democrazia” Enrico Cuccia anche dopo il 1945 tiene in mano il controllo dell’economia dell’Italia. Gli Usa dopo aver schiavizzato l’Italia, decidono di non cambiare nulla. Enrico Cuccia prosegue il lavoro di Beneduce. Infatti Enrico Cuccia non cambia niente. Anzi l’unica differenza tra Italia Fascista e Italia Democratica e l’assenza di guerre. Poi per il resto e sempre “Dittatura” Con un uomo solo al comando Enrico Cuccia e tutti i politici a 90 gradi. Un operaio con al potere Enrico Cuccia poteva comprarsi una casa, un automobile, poi due automobili, poteva avere 5/6 figli, poteva permettersi di lavorare solo lui in famiglia. Era l’Italia di Enrico Cuccia l’uomo che gestiva il 99% delle Banche d’Italia, gestiva il Parlamento, decideva lui a chi dare i soldi e chi no, a quale ministero pagare a quale non dare un cazzo. Enrico Cuccia dal 1950 si trasferisce a Milano in Via Pietro Mascagni, una via vicino a Corso Venezia e Piazza San Babila. La vita di Enrico Cuccia era misteriosa, non frequentava vita mondana come del resto il suocero. La sua esistenza era a Milano in Via Mascagni, la sua abitazione e Via Filodrammatici il suo ufficio per decenni e decenni. Ogni mattina alle 6.30, in estate, inverno, con la neve, la tempesta, andava a prendersi il suo giornale all’edicola sotto casa, con il suo solito cappotto del cazzo, cappottino multi stagione che trovavi ai mercatini delle pulci, sempre puntale, alle 6.30 spaccate, Poi a piedi verso Via Filodrammatici sede di Mediobanca. Ogni mattina si faceva 1 chilometro a piedi, passando per Via Conservatorio, poi a sinistra per Corso Monforte, fino in fondo passando per Piazza della Scala, fino a Via Filodrammatici. In suo onore ora c’è Piazzetta Enrico Cuccia dedicata a colui che per 60 anni ha governato l’Italia, facendola diventata una potenza. Tutte le mattine, a piedi, da solo, senza scorte di nessun tipo, solito cappottino, solito cappello da boss marsigliese. Anche se a dir la verità lo si controllava notte e giorno, non era facile stargli dietro. Aveva una camminata velocissima, forse perchè era alto 1 metro e 50. era un nanetto. Riceveva molti capi di Stato, chi per consigli chi per ricevere soldi in prestito. Chi per chiedere aiuto. Era impossibile intervistarlo. Era intoccabile guai a toccarlo, guai a togliergli un capello, guai a chi gli faceva un graffio. Anche la mafia era terrorizzata da lui, anche il periodo del terrorismo nessuno tentò di toccarlo. Lo si controllava al millimetro, era uno degli uomini che da vivo valeva tanto forse troppo. Guarda caso e finito lui l’Italia sta morendo senza più un uomo guida, senza quell’uomo che sapeva mettere il mondo sull’attenti. La sua tomba qualche anno fa fu trafugata , si diceva per riti satanici, perchè era ritenuto una specie di semidio. Era affiliato alla Loggia Massonica di Piazza del Gesù, la stessa di cui faceva parte il suocero, la stessa del comico Totò, la stessa di quasi tutta l’elite italiana.

Annunci

Un pensiero su “Enrico Cuccia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.