Le Tre P.M.B (2°Parte)

Quando ho scritto quello che state leggendo in piccole parti aspettavo a Malpensa l’aereo per Praga. Dovevo partire alle 18.00 ma poi alla fine l’aereo e partito alle 22.30. Colpa del maltempo a Birmingham. Quell’aereo della Czech Airlines proveniva dall’Inghilterra. Non e stata facile la partenza da Malpensa, alle 22.30 arriva dal cielo una tempesta d’acqua e venti forti da far muovere l’aereo da fermo. Siamo tutti seduti legati con la cintura, l’aereo parte ma in maniera tremolante da far vomitare il mio vicino di posto, quello di sinistra. Wow come le montagne russe, l’aereo che sale a velocità sempre più elevata, subendo strattonamenti continui, bello avere la sensazione di morire. Non vi è mai capitato di rendervi conto che l’aereo cadrà. Penso che il mio vicino l’altro quello di destra penso soffriva di stitichezza perché se no si sarebbe cagato addosso e sai poi che odore. Altro che maschera a gas. Complimenti al pilota ha saputo alzarsi fino oltre le nuvole nel buio e nella tempesta. Giungo a Praga a mezzanotte e passa. Il Ruzyne è deserto, e come se ci fosse stata la fine del mondo. Siete mai stati in un aeroporto vuoto, un enorme vastità di silenzio. Una guardia che dormiva sulla sedia, un cagnolino che mi guardava come per dire da dove cazzo arriva questo. Bello guardare un cane che ti osserva senza toglierti lo sguardo di dosso, faccio questo effetto ai cani. Ecco il mio autista, poveretto era mezzo addormentato in terra con il cartello con il mio nome appeso al collo. Rimango ad osservarlo e rido, poi con il piedino gli tocco il ginocchietto. Azzarola come scatta sull’attenti, Sorride e mi saluta felice, avrà pensato “Coglione potevi venire prima, sono rimasto qui 5 ore come un pirla.” Mi porta all’albergo in una Praga notturna che fa effetto, con sottofondo una musica che usciva da una radio che sapeva di antico all’interno di un auto futuristica. Non siete mai saliti sulla Superb? Lo dice la parola stessa Superba. Dietro potevo sdraiarmi per la lunga. Avevo anche un televisore dietro. Azzo mi stavo addormentando come un pulcino. Arrivo in albergo e gli rifilo come dono per la pazienza trenta euri di mancia. In Repubblica Ceka trenta euri sono come prenderne 50. Non sapeva come ringraziarmi. Viaggio di ritorno qualche giorno dopo. Arrivo al Ruzyne, e sullo schermo noto che il volo Czech Airlines per Milano cancellato. Mi presento alla Czech Airlines, c’è una fila di persone incazzate, tutte italiane che dovevano ritornare a Milano. Volo cancellato. Salto la fila, faccio lo gnorri e il bastardo patentato, mi guardano male, vorrebbero uccidermi. Butto all’impiegata un foglio e gli faccio cenno di telefonare a quel numero. Lei si incazza come per dire ma chi cazzo sei te. “No problem, Miss, telephone please, very important.” E bello trovare in questo strano mondo persone intelligenti. Telefona e maneggia sul suo Pc mentre una folla incazzata si infoltisce, chi doveva tornare a Milano aveva capito che doveva dormire al Ruzyne insieme al cane che circolava di notte per quello strano aeroporto. Ecco spuntare un paio di nuovi biglietti per Milano, tutto a spese della Czech Airlines. Fa niente se dovevo andare ad Amsterdam con la KLM e 40 minuti dopo prendere un altro KLM per Milano. Dovevo rientrare urgentemente a Milano, questione di vita o di morte. Ringrazio la miss con il bacia mano, lei sorride come per dire ma da dove cavolo spunta sto idiota. Che bello farsi due viaggi in KLM con due pranzi gratis pagati, Alla fine ero pieno come un uovo, avevo mangiato come un bufalo, fui trattato come un Re. In prima fila, con giornalini, panino, birra, acqua, caffè cioccolattini, oltretutto in entrambi i due aerei. Senza dimenticare che ho avuto la faccia tosta al secondo aereo di dire alla hostess “I’m Hungry, please” Devo ammettere che cenare gratis ed essere coccolato e sempre carino. Nel viaggio da Amsterdam verso Milano concludo la storia delle “Tre Sigle P.M.B.” Sapete tra birre, panini, caffe la memoria esce e ti fa scrivere. E questione di memoria, dati, avvenimenti. Io racconto sempre storie vere.
Si ma il succo della storia di queste tre sigle? le tre P le avete capite. Ora andiamo ad una storia più recente, le tre M, Marsiglia, Milano, Monaco di Baviera. Attorno alle tre M nascono gli attentati terroristici negli Stati Uniti negli anni 90 con sequenza continua, culminati con il super attentato alle torri gemelle. Pianificate in Viale Jenner in una riunione segreta tra Osama Bin Laden, Abu Omar e Fateh Kamel. Voi tutti conoscete Osama Bin Laden ex dipendete della CIA poi messosi in proprio. Abu Omar viveva in pianta stabile in Italia, era residente in Italia. La storia di Abu Omar e lunga chilometri, non sto qui a raccontarvela, rischierei di farla centinaia di pagine solo per lui. Poi c’era un altro Fateh Kamel soprannominato il bello, vestiva elegante, in stile occidentale con la cravatta all’ultima moda, senza barba rispetto agli altri due, ben pettinato. La figura di Fateh Kamel e controversa. Ora vi racconto per quale motivo le indagini hanno stabilito la sua presenza alla moschea di Viale Jenner. In un controllo improvviso di alcuni infiltrati del Mossad che per molto tempo hanno frequentato Milano, dove si erano stabilizzati in un Hotel di Piazza Duca D’Aosta, in una camera all’ultimo piano. Strana la presenza di alcuni del Mossad a Milano. Il Mossad Israeliano e l’ente investigativo di Tel Aviv, il più efficiente al Mondo. Il Mossad e colui che inventò il “Terrorismo Preventivo” negli anni 70. Loro non arrestano, loro ti ammazzano facendo credere che l’uomo morto in terra e stato ucciso per rapina o regolamento di conti. Il Mossad lavora così, loro ti danno la caccia e quando ti trovano ti ammazzano, hanno l’ordine dal governo Israeliano di eliminare ogni preda che viene cacciata in ogni stramaledetto buco del mondo. Loro però intervengono quando c’è un nemico contro Israele. Loro sanno tutto di tutti, pure quante volte cambiate il pannolino al vostro cane. E in queste notizie che loro ricavano anche dei soldi. Le informazioni vanno pagate. L’attentato del 11 Settembre, il Mossad era ben informato, infatti quel giorno molti israeliani non andarono a lavorare, furono informati di non presentarsi. Voi vi chiederete non potevano avvertire anche gli altri? Si ma le informazioni costano. Il Mossad si fa i cazzi propri e della propria gente. Esempio, voi state passeggiando per la strada, portate il vostro cagnolino a fare la pupu, vi si avvicina un uomo e vi dice “Senti non attraversare la strada perché passerà un camion guidato da un ubriaco e ti investirà.” L’uomo vi da questa informazione perché è un vostro connazionale. Passa un’altra persona con un cane anch’esso a fare la pupu, lo stesso individuo passa ma non vi avverte, ovvio non è un vostro connazionale. Non ha nessuno interesse ad avvertirvi, voi passate e il camion vi mette sotto. Ai cosiddetti estranei le informazioni sulla sicurezza hanno un costo. Tu “PAGHI” ed io ti avverto. Il Mossad funziona così. Loro immagazzinano tutto, se tu paghi loro ti aiutano. Spero di essere stato chiaro. Dov’ero rimasto. Ah si, all’Hotel di Piazza Duca d’Aosta, per chi non è pratico di Milano si trova di fronte alla Stazione Centrale. Viale Jenner dista da Piazza Duca d’Aosta un paio di chilometri, volendo potresti farli a piedi, e poi ci sono due mezzi pubblici da prendere. Dicevamo che all’interno della moschea fu trovato il passaporto di Fateh Kamel detto il bello. Era in terra, che strano Fateh Kamel è qui, ex combattente dei Mujahideen in Afghanistan pagato dagli Usa, poi a fare altre stragi in Bosnia insieme a Abu Omar anch’esso faceva spola tra Milano e la Bosnia. Questa Moschea di Viale Jenner viene monitorata, semplicemente infiltrandosi. Ti travesti da mussulmano, ti fai la fila all’ingresso, togli le scarpe e al venerdì fai la preghierina. Chiacchieri con tutti, domandi, chiedi ma senza esagerare se no pensano che sei troppo curioso. Vivi la moschea, mangi nello stesso tavolo, parli delle stesse cose, fa niente se non sei mussulmano, devi esserlo. Devi conoscere le loro usanze, devi sorridere, devi essere gentile, cordiale, amorevole, devi dare confidenza a tutti e piano piano entri, entri nella loro anima e inizi a fare due più due fa quattro. Si scopre che un’auto ogni ultimo Venerdi del mese porta Osama Bin Laden, che sale al piano superiore. Cerchi di fare volontariato nel centro culturale islamico di Viale Jenner, sei amato, sei ormai uno di loro. Nello stesso tempo devi fare lo scemotto, chi fa lo scemo non paga dazio. Diceva il professor Kruge ad un mio compagno di scuola quando dimenticava a casa un libro di estrema importanza. “Chi fa lo scemo non paga il dazio ma con me Kruger invece di pagare dazio paga la sua dignità, rivolto con il volto verso la parete opposta per l’intera lezione.” Dopo questa escursione, andiamo al bravo ragazzo entrato da molto tempo nel circolo del centro culturale islamico di Viale Jenner. Bene dopo il passaporto del bello “Fateh Kamel” spuntano le visite continue di Osama Bin Laden ex agente CIA e capo dei Mujahideen. Non sono finite le sorprese, toh chi spunta come capo supremo del centro culturale, Abu Omar, personaggio di spicco di quasi trent’anni di giramondo tra vecchi gruppi islamici Jihadisti. Prima cosa bisogna proteggere Gerusalemme e Israele e si scopre che l’idea non e quella di colpire Israele ma il cuore degli Stati Uniti, le torri gemelle, il Pentagono e la Casa Bianca, con un attacco di aerei civili. Il reclutamento è a Marsiglia e l’addestramento di ore di volo (bisogna guidare sti cazzo di aerei, non vanno da soli) e Monaco di Baviera. Ecco formatasi le tre MMM. Bisogna stabilire quando colpiranno, già quando? Bella domanda e ancora non ci sono risposte. Le informazioni passano dal’Hotel di Piazza Duca D’Aosta a Tel Aviv al quartiere generale del Mossad. Tel Aviv chiama Washington e gli dice “Ci sono informazioni importanti ma costano parecchio.” La Casabianca vuole sapere quali sono queste informazioni? Dall’altra parte rispondono “Importantissime che riguardano la sicurezza americana, faranno sparire la Casabianca, faranno scomparire le torri gemelle di New York e il Pentagono scomparirà dalle cartine geografiche. Dall’altra parte “Ridono.” Poi aggiungono “Senti Tel Aviv, quanto mi costerebbero queste informazioni?” Tel Aviv spara una cifra in milioni di dollari per avere tutti i dettagli, compreso chi farà il tutto. Non aveva tutti i torti Israele, la vita costa, far vivere 4000 mila persone costa milioni di dollari. Israele stima più di 4000 mila morti in un’ora di attentati, nel cuore degli Stati Uniti, peggio di Pearl Harbor che ce ne furono 3000 in quattro ore. (Continua)

P.S. Dipinto straordinario di Achille Glisenti (Bambina coi Cani) collezione privata
Accompagnamento musicale “L’immortale fatto di pietra.”
Le storie sono immortali, scritte nella pietra e quando non c’è la pietra basta l’aria, il vento sa recepire.

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