Africa…

Stasera volevo partire con “Il Capolavoro di Zilina” ma poi una domanda mi è giunta dopo “I Tre Giorni” di ieri. “In che senso la costruzione di infrastrutture in atto in Africa?” Comprendo che voi non siate informati. La cosa assurda di questa modernità di questo mondo e che avete centinaia di social, internet, assuefatti di informazioni e non sapete che da anni è in atto la più grande operazione di conquista di un continente, l’ Africa da parte proprio della Cina, con la costruzione di gigantesche infrastrutture. Scusate la volgarità ma non sapete proprio un cazzo. In Europa le infrastrutture sono logore, in Italia poi e ancora peggio. Ma state tranquilli in Francia in Germania non si discosta troppo da come è oggi l’Italia. E giusto che vi informi. Cerco di essere chiaro perché è un discorso un pochino complicato, non tutti hanno l’intelletto per capire. La Cina si sta comprando l’Africa. Mentre in Italia, il fango, i ponti, le montagne e il degrado si mangia l’individuo. In Africa si sta costruendo, strade, ponti, ospedali, città. Voi direte ma se siamo invasi dagli immigrati africani. In effetti da voi stanno venendo coloro che hanno ricevuto ben pagato il “Foglio di via.” In Africa rimangono ingegneri, laureati, lavoratori, chi viene mandato via sono quelli dei villaggi, non sanno leggere ne scrivere, non servono alla nuova Africa. Li invitano previo pagamento ad andare verso Nord, in Europa. In Africa li cacciano, per essere precisi i cinesi cacciano quelli inutili, liberano pure le galere. Le prigioni in Africa dove sono arrivati i cinesi, si stanno svuotando. Gli occhi a mandorla stanno facendo una pulizia etnica con il sorriso. Ti pagano e ti invitano ad andartene. In Africa grazie alla Cina ad oggi in 10 anni sono stati costruiti 7000 km circa di ferrovie, 5000 km circa di strade, 10 porti marittimi, 18 aeroporti, 35 centrali elettriche. In Italia per costruire un solo ponte ci vorrebbero almeno 10 anni. Diverso modo di mediare, burocrazia, buffonate e ipocrisie tipiche italiane. In Africa per investire ti presenti con una bustarella e il progetto. Si investe anche per avere dei profitti. Il governo cinese non è il singolo privato, ha il potere di un intero Stato. Ipotesi. Un certo Marco Rossi vuole investire in Africa costruendo frigoriferi. Tramite un mediatore, i mediatori ci sono sempre, fanno da tramite. Molti li chiamano anche faccendieri, risolvono problemi, oppure li creano di proposito per destabilizzare volendo anche uno Stato. E una questione di soldi, Per soldi si destabilizza una nazione o la si può stabilizzare, a seconda di chi paga meglio. Il faccendiere sa come muoversi, sa da chi andare, ti consiglia. Esempio. Marco Rossi si presenta e dice;
“Senta vorrei investire 1 milione di dollari in Africa, vorrei da lei un consiglio.”
“Signor Rossi, di cosa si occupa?”
“Frigoriferi”
“Bene, 1 milione di dollari può andare, le consiglio di darmi un paio di settimane e le saprò consigliare.”
Dopo un paio di settimane, chiamo il signor Rossi, gli do un appuntamento. Di questi discorsi meglio di persona, mai e poi mai al telefono. Ci si incontra in sede in agenzia, ci si parla. Faccio in modo di azionare un registratore posizionato sotto al tavolo. Sono dei registratorini a nastro piccolo, attaccati a testa in giù sotto il tavolo con un microfono su di una fessura del tavolo da riunione. Tutta la conversazione è registrata per motivi interni che non sto a spiegare.
“Senta signor Rossi c’è la possibilità di costruire la sua fabbrichetta in Botswana, precisamente fuori dalla capitale a Gaborone. Lì c’è un’ottima possibilità, ma la devo avvertire, il governo del luogo vuole che lei finanzi anche la strada che porti dalla capitale alla fabbrica, per permettere ai lavoratori di raggiungere il posto di lavoro. In questa strada deve finanziare anche la costruzione di un supermercato, una stazione di servizio e un quartierino fatto di case popolari, senza esagerare. Del resto bisogna pensare al popolo, le case residenziali le fanno in Europa dove ci sono i ricchi privati. Ha presente quando Agnelli fu obbligato dal governo Italiano a costruire il quartiere di case popolari a Torino per tutti gli emigranti provenienti dal Sud Italia negli anni 50 e 60?.”
“Si ho presente.”
“Il Botswana di oggi è come era l’Italia negli anni 50 e 60, fame di lavoro, e il governo del Botswana di oggi è come era il Governo di quell’Italia.”
“Comprendo.”
“Bene signor Rossi, ora andiamo ai costi e ai ricavi, 1 milione di dollari e perfetto per tutta l’operazione. Pero di questo milione, tiri via il 10% da dare in busta chiusa come souvenir al primo ministro, diciamo che è un regalino al Botswana. Ci sono coloro che portano la torta, chi il vino e chi invece la bustarellina. Stia tranquillo e la prassi. Quindi rimangono 900, da questa cifra tiri via altri 50 da dare a questa splendida agenzia, non proprio al sottoscritto, io non conto un fichetto secco. Alla fine 850 sono sufficienti. Potrà costruire 100.000 frigoriferi e rivenderli in tutto il mondo, con un ricavo doppio in un anno dei soldi spesi. Come vede tutti ci guadagnano, il povero cittadino del Botswana che avrà un lavoro, avrà una casa, avrà un supermercato, avrà una vicina pompa di benzina, avrà i soldi necessari per mandare a scuola i propri figli. Il primo ministro avrà la sua bustarella, avrà il suo ben nome alle grazie dei cittadini che gli ha portato investitori per creare lavoro e benessere. Lei avrà i suoi frigoriferi bellissimi, il suo ricavo, tasse al minimo nel Botswana. L’Iva la paga in dogana non ai livelli in Europa, qui si parla del 4%. Lavoreranno anche la logistica, il trasporto di questi frigoriferi, via nave, tramite container in ogni parte del mondo. Come vede ci guadagnano tutti e tutti vivranno felici con dei fottuti frigoriferi.”
“Bene.” Risponde il signor Rossi. Ma aggiungo dell’altro
“Però c’è un pericolo, che possa non andare in porto l’intero progetto, sa c’è la concorrenza. Lei crede che sia l’unico a voler costruire una fabbrica nel Botswana e in periferia di Gaborone?”
Il signor Rossi cambia l’immagine del suo viso, diventa da gioiosa come una canzone armena della formidabile voce di Dle Yaman dal titolo “Joy” 5 minuti prima, fino a diventare fortemente pensierosa.
“Signor Rossi mi piace parlare chiaro, lei porti il suo souvenir, con tutta la documentazione, un biglietto aereo e le fisso un appuntamento con il primo ministro del Botswana. Andiamo insieme, non la lascio da solo in mezzo ai leoni, le dico solo che potrebbe perdere il souvenir e non ottenere niente, loro i regalini li prendono e non li restituiscono più. Sa signor Rossi e come andare al casinò e giocarsi qualcosa, l’Africa e come una patata vergine e non sai se poi alla fine te la da. Lei è disposto a rischiare questi 100 di cosiddetta caparra?”
Il signor Rossi dice Si, e giusto che glielo fai ripetere più volte, almeno una seconda volta, sai a volte una voce nel registratore può essere sommersa dal suono di una vespa o magari un ape oppure un calabrone che decide di svolazzare nei paraggi. Quindi meglio fargli dire “Si” due volte. Bene il signor Rossi e disposto a rischiare. Qui entra in scena il governo cinese, che sa il contenuto della busta, e quindi decide di inserire nella sua di busta un souvenir maggiore, sono molto generosi anche il triplo. E disposto anche ad aggiungere al pacchetto anche un Ospedale e una Scuola e un bagno pubblico ben impiantato in mezzo alla strada per gli usignoli che di solito nel Botswana si rendono invisibili ma scagazzano. La sfortuna del signor Rossi e che è venuto da solo, senza farsi accompagnare dal governo Italiano. Qui sta la differenza, il mondo è fatto di leoni e di lepri, con varie trappole lungo il percorso della propria esistenza. L’Agenzia di mediazione aveva già un accordo con il governo cinese, era giusto spianare la strada e sapere tutte le mazzette che ci saranno state sul tavolo della mediazione. Il privato e destinato sempre a fallire quando decide di fare una battaglia di investimenti contro uno Stato Sovrano. Se poi combatti contro il governo cinese sei già sconfitto. La globalizzazione è stata creata da dei dementi, pensavano di far diventare il mondo un posto con tutti i diritti uguali per tutti. Ma questi dementi da che pianeta sono arrivati. Pure un deficiente sapeva che la globalizzazione democratizzata agli stati occidentali li avrebbe ammazzati avvantaggiando gli Stati Autoritari. Uno Stato Autoritario nel complesso gioco della scacchiera del mondo sopravvive e diventa più forte rispetto ad uno Stato Democratizzato, chi ci smena sono i più deboli. Pure tra il 1930 e il 1940 gli Stati Autoritari stavano dominando il mondo, Gli Stati Democratizzati come Usa e Inghilterra per non morire furono obbligati a fare una guerra e invadere Italia, Germania e usare la bomba atomica contro il Giappone. Italia, Germania e Giappone erano alleati con il famoso “Patto di Ferro.” La Cina di oggi e ciò che era l’Italia fascista di allora e la Germania nazista di allora e il Giappone di Hiroito di allora. La Cina continuerà a ingrandirsi conquistando tutta l’Africa nel giro di 30 anni, l’Africa sarà tutta cinese. L’Europa si piangerà addosso e sarà costretta a vendersi a chi? Alla Cina ovvio. La Cina dominerà il mondo tra 50 anni, con la sua politica del sorriso, della pace conquistata usando l’arma del “Pagare” e nello stesso tempo “Conquisti il mondo.” I tempi sono cambiati, 80 anni fa per dominare il mondo dovevi muovere carri armati, oggi devi pagare.

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