La Destabilizzazione…

Stasera dovevo postare la 3°Parte del “Capolavoro di Zilina.”Ma poi ho visto gli ultimi eventi accaduti a Parigi. Trovo interessante la fase di “Destabilizzazione” di una nazione. Tutto sarebbe nella catalogalizzazione degli eventi in una speciale categoria che come dicevo prima si chiama “Destabilizzazione” Vi ho già spiegato tempo fa come si destabilizza una nazione, vi ho spiegato come sono nate le “Primavere Arabe.” Per fortuna che in Egitto la destabilizzazione non ha funzionato, grazie ai militari e al Generale Alsisi che hanno ripreso il potere, questo è costato molto sangue e centinaia di morti ma sapete che la popolazione sono come il gregge, segue chiunque li porti a cadere da un burrone, non ha insegnato niente Ponzio Pilato che dice al popolo “Volete libero Barabba o Gesù?” Il popolo scelse Barabba. La storia insegna sempre, per capire il presente e costruire il futuro bisogna conoscere bene il passato. Le Primavere Arabe e le sue rivolte di piazza sono state costruite e create ad hoc con una fase di destabilizzazione del territorio all’interno di scuole,fabbriche e il “Popolo Pecorone ci e cascato.”  All’inizio dai media internazionali furono “Benedette le Primavere Arabe” con la parola magica “La Democrazia Vince.” Peccato che fu un’abile architettura di alcuni poteri che non posso dire. L’operazione non riuscì in Egitto ed ora è un paese in pace. Mentre altri Stati, la Siria,Libia, Yemen, ci sono milioni di morti. La destabilizzazione è anche questo,distruggere un paese per schiavizzare la popolazione in una forma di democrazia 4.0 che potrebbe essere come definizione tutta mia, un “Elitismo” Vi ricordate l’Umanesimo, il Rinascimento, il Medioevo, il Risorgimento, il Novecento…ecco oggi c’è l’Elitismo. Elitismo significa “Un Elite al Potere” Pochi uomini circa il 2% che Schiavizzano il 98% della popolazione mondiale. Questo 2% tra loro sono amici, si riunisce, si dividono le risorse e l’economia e decidono anche quale paese deve essere destabilizzato e paga per farlo. Tutto ha un prezzo. Hai bisogno di cambiare le gomme all’auto vai dal gommista e paghi, hai bisogno di tagliarti i capelli vai dal parrucchiere e paghi, hai bisogno di mangiarti una pizza, vai in pizzeria, paghi e mangi, vuoi destabilizzare una nazione, vai da chi di dovere, paghi e i tuoi desideri saranno esauditi, in questo mondo tutto ha un prezzo, devi solo pagare. Tornando alla Francia, i cosiddetti “Gilè Gialli”sono stati abilmente fomentati da uomini addestrati apposta. Ci sono scuole specifiche per la materia, non si insegna solo matematica, grammatica,magistrali, studi classici, dottorati, si insegna altro in alcune scuole. Esempio,in Italia in passato la scuola che fece il giornalista Guido Giannettini,soprannominato con il nomignolo “Agente Zeta” Era super qualificato in strategie di destabilizzazione, fece negli ultimi anni anche l’insegnante perla materia in questione. Ovvio, prima sei uno studente e poi diventi insegnante per i nuovi allievi. Sono corsi che “Qualcuno molto in alto fa.” Recluta solo chi sia portato in questa qualifica, attenzione però deve avere delle qualità specifiche. Guido Giannettini fu uno degli uomini fondamentali nella destabilizzazione dell’Italia tra la fine anni 60 e gli anni 70. Cosa che gli riuscì molto bene. Un genio. Di questo “Agente Zeta” nessuno sa chi sia stato, tecniche di destabilizzazione, tutto nei minimi particolari, dettagli perfetti, scelta di quale tipo di populino usare, tecniche successive di depistaggi. Questa breve storia del signor Giannettini e per spiegarvi come funziona la destabilizzazione di una nazione. Parigi e in atto una forma di destabilizzazione per far in modo di accelerare un cambio di governo. Non piace più questo Macron, troppo morbido e più da feste mondane. A chi di dovere non piace più questo presidente, bisogna accelerare il processo di cambio di regime,si crea destabilizzazione per far scandalizzare l’opinione pubblica, far in modo che i media aggiungano del fuoco sulla questione. Chi siano coloro che hanno iniziato questo processo in Francia non si può dire. Vi ho solo spiegato come funziona, non posso più dire altro, se no sono azzi amari. In Italia? Non ce bisogno di destabilizzarla, si destabilizza da sola. Del resto dopo “Le primavere Arabe” di qualche anno fa, nei prossimi mesi potrebbero nascere “Le primavere Europee.” A muzzo, a caso, Parigi, Berlino, Madrid, più caos c’è, più l’Europa affonda. La disgregazione e fondamentale, il mondo sta cambiando. La Cina sta mangiandosi il mondo. Le ricette sono la probabile alleanza RUSSIA-USA per contrastare la Cina. E poi ho trovato meraviglioso il cinque che si sono dati Putin e il principe Saudita. L’Arabia Saudita… Vi ricordate quando molto tempo fa vi parlai del potere immenso che hanno i Sauditi? Ah già non vi ricordate un cazzo e quando mai. Vi ho spiegato alcuni anni fa che l’Italia non rischia il terrorismo islamico perché il bel paese e sotto la protezione dell’Arabia Saudita. Avevo avuto ragione, non e scoppiato neanche un mortaretto o un bengala in Italia.Ora provate a chiedervi del fitto discorso avvenuto a Buenos Aires a quattr’occhi tra il presidente Macron e il principe Saudita, cosa si sono detti? Ora non vi dico più niente. Ho già parlato troppo.

P.S. dipinto del pittore inglese Samuel Luke Fildes, un quadro che parla di povertà. Il dipinto si trova all’Università di Londra di Royal Holloway. Thomas Holloway era il proprietario di questo dipinto, fece costruire questa Università che diventò una specie di collegio femminile e l’abbellì della sua collezione d’arte tra cui questo meraviglioso dipinto, che parla di un gruppo di persone che attendeva nel freddo l’ammissione alla mensa dei poveri.

Accompagnamento musicale tratto dall’opera del grande maestro italiano Ennio Morricone. Da un concerto eseguito a Copenaghen, dimostra che nel mondo quando si parla di Italia, la identificano nella Pizza, nella Cappella Sistina e in Ennio Morricone. Chi sostiene che vorrebbero candidare Ennio Morricone come patrimonio dell’Unesco non hanno tutti i torti. L’artista italiano più copiato e omaggiato al mondo da quasi 40 anni. Complimenti all’Orchestra Danese che ha eseguito bene l’intera opera leggendaria, tra cui il pezzo del’Uomo e l’Armonica, non facile da eseguire.

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