Carota e Bastone…

Il Principe di Macchiavelli dopo la Bibbia e il Corano è il libro più tradotto di tutti i tempi. Non voglio tornare troppo indietro nel tempo perché scriverei un papiro, partendo da Napoleone, anch’egli ne fu un assiduo lettore. Come i Romanov, assidua lettrice del “Principe” fu anche Elisabetta Tarakanova o meglio definita anche la “Principessa di Vladimir.” Vladimir e una città a pochi chilometri da Mosca. Elisabetta parentata con i Romanov ha il record ancora oggi imbattibile di aver cambiato sette identità in sette Stati diversi. Era anche una Contessa di Roma, con il nome Elisabetta dei Romani. Stiamo parlando di un personaggio che sembra uscito da una favola ma è tutto reale. Tutto ciò che vi sto raccontando e tutto vero. Il Principe di Macchiavelli in Russia era il libro che teneva anche Stalin sul suo comodino. Negli ultimi tempi quando iniziò a dormire seduto sulla poltrona, se lo metteva sotto al culetto. Stalin dopo la morte di Hitler impazzì, era terrorizzato che durante la notte gli venisse nel sogno e lo uccidesse. Non credeva che il fuhrer si fosse suicidato. Stava come un pirla seduto sulla poltrona con sotto al culo il famigerato “Il Principe.”
Altro personaggio del Novecento che del “Principe.” ne fece un dogma fu Mussolini. Lo teneva sempre sulla scrivania di Piazza Venezia, appoggiato sulla sinistra, sopra teneva la corrispondenza che riceveva ogni giorno dagli italiani. A piazza Venezia ogni giorno arrivavano più di 300 lettere. Non poteva leggerli tutti. Furono ingaggiati i lettori delle lettere. Le leggevano tutte, non ne saltavano neanche una. Le più originali e più interessanti le esponevano al Duce. Che le appoggiava sopra il “Principe di Macchiavelli.” Tra cui quella di una ragazzina delle Marche, che chiedeva al signor Mussolini la macchina da cucire, perché i suoi genitori non potevano permettersela. Difatti il mese dopo in casa della ragazzina arrivò la macchina da cucire rigorosamente italiana, di marca Necchi. Strano il mondo, 80 anni fa, una ragazzina scriveva allo Stato per avere in dono una fottuta macchina da cucire, oggi chiederebbero uno smartphone. In tutte queste particolari corrispondenze c’era anche quella di un bambino piccolo, di nome Andrea Camilleri, oggi noto scrittore della serie “Montalbano.” In quella lettera scritta alla fine anni 30 nel periodo della guerra contro gli angloamericani chiedeva di poter anch’egli arruolarsi a difesa della patria. Immaginatevi voi un bambino di 8/10 anni che chiedeva di arruolarsi. La risposta non mancò, gli fu data al preside della scuola siciliana, da riferire all’allievo Andrea Camilleri. “Bambino per ora pensa a studiare il tempo per arruolarsi ci sarà.” 
Hitler per esempio lo leggeva prima di dormire, il “Principe di Macchiavelli.” Lo sapeva a memoria, che palle dico Io. La moglie del fuhrer, Eva Braun odiava il Macchiavelli. Secondo la Braun, il marito amava più “il Principe.” poi veniva l’amore per il suo cane Blondie. Hitler era innamorato anche del suo cane. Se avesse saputo che decenni dopo ci sarebbe stata una band che si sarebbe chiamata Blondie, avrebbe soppresso il cane, ancora prima del suicidio di massa. La band del resto si fece chiamare Blondie in memoria del cane di Hitler. 
Roosevelt presidente degli Stati Uniti definì il “Principe di Macchiavelli.” istruttivo, ne fece un dogma personale. Lo teneva nella sua libreria bene in vista. Dicono che quando decise di entrare in guerra contro l’Italia, il Giappone e la Germania lo prese in mano e iniziò a leggere alcuni pezzi ad alta voce nella stanza ovale della Casabianca, nell’incredulità dei presenti. Poi si alzò in piedi con enorme fatica, anche perché da anni era sulla sedia a rotelle il presidente degli Stati Uniti Franklin Roosevelt, affetto da poliomielite. Da non dimenticare che fu grazie a Roosevelt che nacque il “Vaccino di Salk.” Ci fu la più grande vaccinazione di massa di tutti i tempi negli anni 50 in terra americana. Cose che se succedessero al giorno d’oggi ci sarebbero rivoluzioni di massa dei “Populini.” Il vaccino di Salk sconfisse in modo decisivo la poliomielite. I casi al giorno d’oggi sono molto minori, ai tempi addietro era una strage. 
Tornando al “Principe di Macchiavelli” per i Kennedy era una bibbia politica, teneva il libro nel suo studio, proprio la stessa copia che gelosamente aveva Roosevelt.
Mao, il presidentissimo della Cina “Il Principe.” se lo fece leggere prima di scrivere il “Libretto Rosso.” Lo aiutò molto a prendere il potere, trascinando oltre 300.000 milioni di cinesi alla rivoluzione. Peccato che al povero Mao non lo aiutò anni dopo a non morire di “Sifilide.” Mao aveva il vizio di scopare sempre e di continuo, questo lo portò ad avere malattie sessuali che lo portarono alla morte. Gheddafi prese spunto per fare il suo “Libro Verde.” Al colonnello Gheddafi quando gli dissero che tutti i più grandi statisti degli ultimi secoli avevano come portafortuna il “Principe di Macchiavelli” se ne fece fare una copia in lingua araba. La cosa incredibile e quando gli dissero che Mao in Cina grazie al “Principe di Macchiavelli” scrisse il famoso “Libretto Rosso.” Il colonnello fece il suo libretto, ovviamente cambiò colore, lo chiamo “Libretto Verde.” Meraviglioso direi, tutto questo tramandare da mano in mano. Chissà cosa direbbe oggi Niccolò Macchiavelli. Fidel Castro non fu da meno, figurati se il colonnello Fidel Castro non aveva la sua copia. A differenza dei suoi colleghi di merende lo ha fatto bruciare pochi giorni prima della sua morte. Se lo portava con se in ogni comizio, da una parte l’arma personale dall’altra “Il Principe.” Lo fece bruciare penso per gelosia, poteva finire in mano diverse dalle sue. 
Il Principe di Macchiavelli attualmente non è più seguito dalle nuove classi dirigenti in nessun paese del mondo. Forse anche per questo che non esiste un leader politico che sia in grado di usare “Carota e Bastone.” a seconda di ciò che succede attorno al proprio popolo. 
Tutto ciò che vi ho raccontato e tutto vero ma nessuno mai vi dirà la verità.

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