La Minestra di Riso…

Non è facile da spiegare ma io adoro divertirmi sperimentando sull’individuo. Sperimento anche travestendomi da messicano con sombrero e mantello come ho già descritto in un precedente post di qualche tempo fa, oppure quando lascio un ombrello incustodito in un luogo pubblico e vedere chi è il furbacchione che se lo prende, per poi riprenderlo davanti a tutti.
Ora vi racconto una storia, una giorno mi è arrivata l’idea di fare un esperimento in un ristorante. Una sera esco in dolce compagnia per una cenetta in un ristorante (mai lo stesso posto.) Porto con me un uovo, ho un bel contenitore per far si che non si rompa. Chiedo il menu, faccio l’ordinazione, ovviamente avverto la fanciulla che mi accompagna che sta per assistere ad un esperimento sociale e di non ridere. Ordino una minestra di riso anche perché avevo l’uovo e l’abbinamento era fondamentale. Da grande prestigiatore (anni e anni di esperimenti) metto l’uovo dentro al palmo della mano, un fazzoletto sull’altra mano pronto all’uso e di proposito faccio un gigantesco starnuto da mettere sull’attenti l’intera sala con tutta la clientela del locale che mi osserva. Ed io come per incanto spacco l’uovo (anni di esercitazioni) faccio colare il muco dal naso (sembrerebbe agli occhi degli ignari e poveretti clienti.) L’uovo per magia cola sul piatto dove al suo interno c’è la bella e buona minestra, per uno che non lo sa potrebbe dire; 
“Che Schifo!” 
Come se niente fosse, giro il cucchiaio della minestra, adoro l’uovo nella minestra e con un pochetto di orgasmo olfattivo mi gusto la minestra. Notavo con la coda dell’occhio molti clienti con sguardi strani, peccato non ci fosse stato un fotografo, si poteva fare un mix di facce sconcertanti, un collage di visi meravigliosi. “In quel momento cosa pensava la mente umana” 
Al posto loro cosa avrei pensato. 
“Quell’uomo si e mangiato il muco del naso.” 
Vedevo il cameriere un po’ sconcertato, la donzella che mi accompagnava continuava a sforzarsi a non ridere. Ovviamente la scatolina che conteneva l’uovo era già riposta nella tasca della giacca, come un tipico mago di quelli che si trovano nelle navi da crociera. La mia statistica personale ha calcolato un paio di clienti che non hanno fatto caso al grande evento, hanno visto la cosa viscida scendere dal naso ma come se nulla fosse hanno pensato, “Che bello, uno che si mangia i propri rifiuti organici.” Il resto dell’allegra clientela stava quasi per vomitare. Io felice come una pasqua mi mangiavo la mia minestra di riso con l’ovetto e il finto muco.

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3 pensieri su “La Minestra di Riso…

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