La Cena Imprevista…

Oggi a Milano un po’ di pioggia, dai ci vuole da purificare l’aria, l’acqua pulisce. Stasera voglio raccontarvi una storia accaduta alcuni anni fa. Capita a volte che accadono degli imprevisti. La vita è fatta di imprevisti soprattutto nel campo lavorativo. Quella mattina sveglia presto e subito in sede. Arrivo e sulla mia scrivania c’è una busta bianca. Cazzo!! Novità in arrivo, quando c’è una busta bianca di primo mattino significa “Problemi da risolvere” Apro la busta, niente di importante, convocazione ai piani superiori, i grandi capi chiamano. Chissà che vogliono. Era successo qualcosa di problematico. Chi chiamare per i problemi? Il coglione qui sottoscritto. Era successo un bel casotto, dovevano arrivare per il fine settimana due coppie di turisti dagli Stati Uniti. Un petroliere del Texas e un alto funzionario di una multinazionale farmaceutica americana con le rispettive mogli. Il programma di quel week end era di portarli in giro per Milano. Andare al gigantesco castello sforzesco, all’ultima cena di Leonardo Da Vinci (una delle otto meraviglie del mondo) alla zona della moda per lo shopping. Queste due coppie avevano due protezioni e guide diverse, due diversi ristoranti e due alberghi diversi. Qui tutto ok ma il problema era che le due guide erano assenti. Il primo finito all’ospedale per un incidente stradale, il secondo in malattia per un grave problema alla testa, aveva un tumore. Quindi si era nella merda, e chi deve risolvere il problema della merda, il sottoscritto. Per prima cosa dovevo procurarmi un mezzo di trasporto a sei posti e qui la disponibilità c’era, non più su due auto diverse ma un pulmino a sei posti. I due alberghi erano a pochi metri, uno in via De Amicis e l’altro vicino alle colonne di San Lorenzo. Accompagnavi prima la prima coppia e poi la seconda. Al castello sforzesco e al cenacolo nessun problema. Per vedere il cenacolo di Leonardo Da Vinci bisognava prenotare anni prima se eri un comune mortale. Se eri qualcuno di alto livello, come le due coppie americane potevi presentarti con il relativo pass. Il cenacolo va visto in 5 minuti, poi devi uscire. Pensate che fuori c’è una fila lunga centinaia di metri, ci sono persone che si fanno code per ore per stare 5 minuti. Il problema delle due coppie era il ristorante. Erano stati prenotati in due luoghi diversi. Il problema che non potevi trasferire una delle due coppie allo stesso ristorante dell’altra coppia o viceversa. Era tutto occupato. Un bel casino. Non potevi lasciarli senza protezione. Quelle due coppie, l’obbligo era non lasciarli mai soli. Dovevi dargli un’estrema sicurezza, quindi non si poteva lasciarli soli. Bisogna unirli insieme alla cena del sabato. Qui nasceva il problema e dovevo risolverlo. Qualche mattina seguente ero al bar, cappuccino, briosce, corriere della sera e nel frattempo penso alla soluzione del problema. Ascolto una coppia di ragazzi che parlano con il barista. Parlano di una cena andata a male, all’ultimo momento non potevano più avere gli ospiti. Mi alzo dalla sedia e mi avvicino per sentire meglio. Siccome non mi faccio mai gli affaracci miei, intervengo nella discussione avendo già una certa confidenza con il barista. Ecco che mi vengono sempre le mie idee del cazzo che risolvono i problemi. Ora vi spiego, c’era un gruppo o forse meglio dire una comunità di individui che organizzavano cene al buio tra loro. Per poter farne parte dovevi aderire a questa comunità. Ognuno mette una quota di spesa e si fa la cena in casa di qualcuno. Le persone tra loro non si conoscono o meglio dire non si sono mai visti in faccia. Porca paletta non ho mai sentito di questa comunità nel milanese. Ecco che mi viene un’idea per risolvere il mio problema. Cerco di convincere quei due ragazzi, una coppia di fidanzati, lui studente per diventare avvocato, lei maestra d’asilo, abitavano nei paraggi del naviglio, zona porta ticinese. Li convinco grazie anche all’aiuto del barista che garantiva sulla mia persona, di accogliere due coppie altolocate di miliardari americani. Dovevano preparare una cena di stampo milanese, in cambio gli avrei dato cinquecento mila lire a coppia. Quindi un milione di lire compreso la mia presenza, ovvio, dovevo tenere d’occhio gli americani, che nulla gli sarebbe successo. Non potevo lasciarli soli. I tipi appena avevano senti un milione hanno raddrizzato le orecchie. Sarebbe stata quasi la stessa cifra che si sarebbe speso in quei due ristoranti. Come per miracolo avevo trovato la soluzione. L’accordo era 500 mila l’acconto e 500 mila a fine serata. Andai in azienda dopo aver parlato con la direzione mi feci dare dalla cassiera un milione. Mi diedero carta bianca, era fondamentale che le due coppie di americani tornavano a casa ampiamente soddisfatti dei due giorni a Milano, i clienti bisogna sempre trattarli bene. La sera prima dell’arrivo degli americani andai a casa della coppia di ragazzi. Volevo vedere l’ambiente e l’appartamento. Abitavano in un bilocale, vicino a Corso San Gottardo, zona naviglio. Chiesi di trasferire il tavolo rettangolare nel soggiorno, possibilmente usare il vino che avevo scelto personalmente Io. Come bianco il solito Est!Est!Est! di Montefiascone tre bottiglie, come vino rosso un Chianti. Avevamo programmato con i due ragazzi il menu, degli antipasti vari, e di non esagerare, fare un misto di roba del luogo. Come primo un risotto alla milanese. Come secondo ossibuchi con piselli. Come dolce un tiramisù. Avevo avvertito a quei due di non combinare guai, mi sembravano troppo elettrizzati, capisco che per loro sarebbe stata un’esperienza unica da raccontare ai nipotini. Due coppie di miliardari americani ospiti a casa loro. Un po’ come quando George Clooney e la mogliettina quando e sul lago di Como decide di fare un salto a Milano a fare compere. Già Clooney oramai e di casa a Laglio, piccolo paesino sul lago di Como. Clooney si trova da Dio che ha convinto gli amici Brad Pitt e Leonardo di Caprio a venire anche loro sul lago di Como. Per chi non conosce il lago di Como e una delle meraviglie del mondo, un mese fa Barack Obama e stato ospite a Laglio in casa Clooney. Il tragitto da Malpensa a Laglio per l ‘ex presidente della Casabianca fu alla massima sicurezza di protezione, per lui e la moglie Michelle. In centro al bar di Laglio molte volte George Clooney in vespino va a prendersi un cafferino come se niente fosse. Tutti sanno chi e ma nessuno gli rompe le nocciole. Oltretutto i comaschi sono gente che si fa i cazzi propri, per questo gli americani amano il lago di Como, perché sembrano persone normali. Ma torniamo a noi, alla famosa cena imprevista. Mattina del sabato, prelievo a Malpensa degli americani, il petroliere e moglie del Texas e il funzionario e moglie della multinazionale. Veder spendere parecchi milioni in carta di credito per vestiti, gioielli non è da tutti i giorni. Mi toccava guardare le loro pazze follie d’acquisto. Ero abituato, quando arrivano questi personaggi ti tocca accontentarli. Pranzo alla rosticceria siciliana di via Murat, dove si erano strafogati di sarde alla beccafico, arancini caldi da far infiammare le budella. Pomeriggio dal cenacolo poi al castello sforzesco, poi un passaggio verso la pasticceria milanese Cova in Via Montenapoleone. Siamo alla cena, faccio una telefonata ai due ragazzi, avvertirli che saremo arrivati alle 20.00. ”Mi raccomando che sia tutto perfetto.“ Quei due fidanzatini mi erano simpatici fino a quando non mi creavano guai. Alle 20.00 arriviamo in Corso San Gottardo e faccio l’opera di mediazione come era di mio solito. Dico agli americani una storiella, quella che in Italia si usa tramite un’estrazione, che una coppia di italiani apra la propria casa a turisti stranieri, questo incentiverebbe il turismo in Italia. Lo so una stronzata ma non potevo raccontare che la prenotazione al ristorante era saltata. Difatti gli americani erano estasiati, “Great Idea.” Giunti all’appartamento ecco le presentazioni, avevo già avvertito i due ragazzi che erano stati scelti tramite un’estrazione, quindi di non combinare guai. La cena ha inizio, il tutto prosegue al meglio. Si parla inglese, almeno discutono loro, c’era il ragazzo avvocato che si era messo a parlare con gusto con gli americani. Io invece controllavo il tutto, ascoltavo. I piatti erano perfetti, feci i complimenti alla maestra d’asilo, si era occupata lei della cena. Ecco forse avevo distolto lo sguardo dalle due coppie americane che argomentavano con l’avvocatino, preferendo la maestra d’asilo. Capisco che sono un uomo sfacciato, che non ho peli sulla lingua a parte quando mi tocca leccare qualcosa che sta dove non batte il sole. Mi ero permesso di fare qualche avance alla maestrina d’asilo e toccare dove non devo toccare, come dice un brano della macedone Marga Sol “Tocca Me”. Dovete sapere carissimi, quando c’è qualche bicchiere di troppo, (non da parte mia, quando lavoro io non bevo.) Est!Est!Est di Montefiascone è un vino straordinario, e un vino che quando lo bevi ne devi bere ancora, Ho scelto quello apposta, erano tutti brilli alla fine, meno il sottoscritto, solo acqua quella sera. Quando l’individuo e brillo è tendenzialmente felice ed era ciò che contava, che tutti fossero felici, quelli con un milione in tasca e gli altri di aver avuto due giorni memorabili in Italia precisamente a Milano. Non bisogna mai fidarsi di qualcuno che decide di non bere. Riporto gli americani in albergo, erano le 2.00 di notte. Alle 10.00 dovevo riprenderli per portarli a Malpensa. In queste 8 ore sono andato non solo a dormire ma anche prima a giocare a biliardo in via Cadore. C’è un posto dove nel sotterraneo come in una cantina c’è una grande sala di biliardo. Ho giocato a biliardo fino alle 6.00 poi ho dormito su di una sedia, del resto sono abituato a dormire sulla sedia. Il proprietario alle 9.00 riapre il locale e mi porta giù nel sotterraneo un bel cappuccino e una briosce. E il momento di riattivare le meningi, sciacquata di acqua gelida in viso, sistemazione dei capelli, riordino della camicia e via a riportare gli americani sani sopra l’aereo, destinazione States. Poi sono tornato a casa a buttarmi sul divano e dormire, dormire da Dio.

P.S. Dipinto “Marsia insegna a suonare il flauto al giovane Olimpo.” Del pittore russo Basin Petr Vasilevich ben conservato al Hermitage di San Pietroburgo, il museo più bello al mondo.

4 pensieri su “La Cena Imprevista…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.