Le Bottiglie Vuote…

Di solito vado da decenni e decenni da Pino a tagliarmi i capelli, si trova a Milano in zona Porta Romana. Un barbiere vecchio stampo, elegantissimo con cravatta e gilè, sempre uguali, come se stesse andando ad una festa. I tipici parrucchieri di una volta, difatti e lui che fin da quando ero bambino mi taglia i capelli. Ma una volta decisi di fare un esperimento, scegliere un qualsiasi barbiere tra i centinaia esistenti a Milano.
Una volta decisi di non tagliarmi la barba e i capelli per un anno, volevo fare un esperimento sociologico sul primo malcapitato barbiere che mi sarebbe capitato sotto mano. Un’anno di barba e capelli mi ha trasformato in un eremita del Azerbaijan. i miei genitori si erano preoccupati. Io gli rispondevo “Tranquilli, serve agli esami di scuola di fine anno. A noi maschietti ci vogliono tutti capelloni e barboni per una rappresentazione teatrale sugli anni 60. Alle femminucce alla Rossella O’Hara di Via col vento, con la mitica frase, domani è un’altro giorno.”
Trovo la cavia parrucchiere, Zona Porta Genova, entro nel negozio, e chiedo la rasata totale, di viso e testa.
Il barbiere è sorpreso. Penserà; “Eh che cazzo, a tagliare la peluria di questo mi verrà un tunnel carpale ai polsi, da dove spunta questo tipo.” E nel momento che sono seduto sulla poltrona che inizia la deliziosa conversazione. All’inizio faccio il vago, poi inizio con lo spiegare.
“Deve capire che io bevo sempre e non trovo la forza di andare a tagliarmi capelli e barba.”
“In che senso beve sempre?”
“Secondo lei chi è colui che beve?”
“Uno che piace bere.” risponde lui.
“Appunto, io sono uno di quelli, pensi un pò, nell’ultimo anno prima di oggi bevevo ogni santo giorno, arrivavo a sera che ero totalmente ubriaco.”
“Incredibile.” ribatte lui
“C’è poco dell’incredibile, la mattina seguente riprendevo a bere e così via fino a sera, la cosa assurda che avevo una stanza completamente piena di bottiglie, belle piene di vodka e whisky, avevo l’imbarazzo della scelta, i giorni dispari la vodka i giorni pari il whisky”
“Come mai vodka per dispari e whisky pari?”
“Perchè la parola vodka era formata da 5 lettere, mente il whisky da 6. Pensi un pò, da come sono un fottuto scaramantico, ho giocato pure i numeri al lotto, il 5 e il 6, poi il 56 e il 65 e non mi sono fatto perdere neanche l’emozione di giocare il 55 e il 66, comunque non mi posso lamentare è stato un anno interessante. Ho potuto invitare amici a casa per potermi liberare di tutte quelle bottiglie piene, comunque ieri è finita l’ultima bottiglia, oggi sono felice e molto lucido e questo mi ha portato qui da lei. Ho vagato per la città come un ebete e lei ha vinto la lotteria, quella di tagliarmi i capelli. Finalmente posso tagliarmi capelli e barba, sono stati lunghi 12 mesi, mi creda, non passavano più, finalmente!”
Poi appena mi alzai dalla poltrona e andai a pagare, conclusi la mia recita.
“Ora potrò finalmente andare in vacanza, grazie i tanti soldi guadagnati dalla vendita dei vuoti. Non credevo che il vetro vuoto costasse così tanto, alla prossima volta invece di una stanza, mi organizzerò con un capannone.”
Saluto e me ne vado, mentre il barbiere rimane a bocca aperta.
Avrà modo poi in futuro di poterlo raccontare ai nipoti.

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