Il Virus delle Illusioni…

Come state? Spero bene, siamo già a Settembre di un era che lascia tanti enigmi al futuro. Un futuro che non so come lo avrà la bimbetta che ha compiuto un anno di vita. Sabato scorso sono stato invitato con enorme sorpresa ad un compleanno di una piccola bimbetta nata l’Agosto dello scorso anno. Per l’occasione mi ero tagliato la barba, era lunga di un mese, giusto per non farla spaventare, ai bambini a volte faccio un brutto effetto. Sarà che dicono che i neonati sono sensitivi ai primi anni. Riconoscono gli abitanti dell’inferno da quelli del paradiso. Appena mi ha visto ha iniziato a piangere ma poi ha capito che ero un abitante dell’inferno ma in libera uscita, si è messa a ridere. Tornando al futuro che avranno le nuove generazioni, credo che sia una questione ciclica. La vita nel mondo è un gigantesco orologio. C’è il periodo buio della notte, la morte. Il periodo dell’alba, la rinascita. Il periodo vivo, il benessere. Il periodo del tramonto, l’inizio dell’agonia. Poi ancora il buio e così via da capo. Così e il tutto, anche in forma più piccola nella vita di ogni singolo individuo. Ci sono le quattro fasi cicliche. La fortuna in ognuno di voi arriva sempre nelle vostre esistenze, bisogna saperla acchiappare perché poi arriverà il tramonto, fino alla morte. Questo inizio di XXI secolo è pieno di agonia in una fase di tramonto del intero mondo. Sarà dovuto anche alla velocità di ogni cosa, di quello che fate, al giorno d’oggi pure quando dormite correte. Anche per questo che la vita negli individui si allunga, ovvio corre. Più corri e più fai chilometri oltretutto inutili. Il buio dei secoli sono rappresentati da guerre, carestie o malattie, compaiono all’improvviso e scompaiono in un attimo. Come quando al mattino compare il primo bagliore di luce. Un po’ come l’Ebola. Cosa è l’Ebola? Bella domanda, molti scienziati non lo sanno. Non esiste in effetti una cura, compare in Africa e subito senza nessun motivo l’Ebola scompare. Uno dei grandi misteri dell’ultimo secolo. Gli scienziati non riescono a trovare un antivirus anche perché poi scompare, non riuscendo a prendere il necessario per creare l’antidoto all’Ebola. Anche se al giorno d’oggi grazie alla Cina l’Africa sta diventando uno dei continenti più in rialzo con il PIL(Prodotto Interno Lordo) che addirittura l’Europa delle banche se la sogna. Mentre l’Europa sta morendo. In Africa c’è la rinascita, grazie alla Cina che ormai sta colonizzando l’intero continente meno la Libia. La Libia è gestita dalla democrazia dell’Europa, compreso l’Italia, difatti i risultati si vedono. La Cina colonizza con il sorriso, il portafoglio e gli investimenti. Non è un caso che a Pechino l’altro giorno c’erano 50 presidenti di 50 nazioni africane. Cosa erano a fare a Pechino dinanzi al presidente della Cina, l’Imperatore Xi Jinping? A ultimare gli ultimi accordi, grazie al lavoro precedentemente fatto da mediatori e faccendieri. I primi accordi era il lavoro più difficile, mettere d’accordo due modi di pensare diversi non è semplice. Nel mondo devi mediare tra varie nazioni per interessi comuni oppure a volte anche destabilizzare una nazione. Complicati entrambi le cose. Forse destabilizzare è un pochino più semplice. Si guadagna bene destabilizzando gli Stati. Come si fa? Difficile da spiegare qui su quattro righe. Prima bisogna capire a cosa serve la destabilizzazione di una Nazione. Destabilizzare uno Stato serve per far cambiare il sistema interno. Inserisci una pianta, quella dell’illusione nel ceto più debole, di solito sono i giovani. Questa pianta crea radici e diffondendosi crea consapevolezza tra gli individui che si può cambiare. Potrei spiegarlo all’infinito ma non capireste. Meglio fare un esempio. L’Egitto, uno dei famosi stati arabi dove fu iniettata la pianta “Primavera Araba.” Si iniziò dalla Tunisia, cadde in poco tempo, cosi via in Libia, e infine l’Egitto. Inserisci questa pianta nelle coscienze dei giovani, raccontandogli che la libertà e la democrazia sono cose bellissime. Questa pianta viene ingerita nell’organismo della società, si tramuta in pensiero e crea varie radici in tutta la nazione, si diffonde il “Caos.” In Egitto non funzionò, o meglio si funzionò al principio ma poi fu ribaltato. La destabilizzazione mise in ginocchio il regime di Mubarak, durato 30 anni. Fu sostituito con libere elezioni democratiche, guarda caso dal professor Morsi a capo dei Fratelli Mussulmani (Movimento Politico Islamico Jihadista) che fu soppresso con il sangue ai primi del secolo scorso dal Partito del Bath che era al potere in Tunisia, Libia, Egitto, Iraq e Siria dagli anni 50 in poi. Nel Partito del Bath In poche parole al potere c’erano i “Militari” Quindi ogni forma di Islamismo Radicale era soppressa anche con il sangue se era necessario. Era consentito l’Islam Moderato che poteva andare d’accordo con Ebrei, Cattolici, Ortodosssi e Cristiani. Era una grande famiglia il famoso candelabro delle 7 religioni più diffuse al mondo a tarallucci e vino con la grande sorveglianza dei militari. Non c’era nessuno che litigasse per un panino al salame o al prosciutto o una frittatina di fagioli annacquati. Erano obbligati a volersi bene. I Militari garantivano il potere con la cosiddetta “Dittatura Araba” Molto diversa dalla “Dittatura Sudamericana.” o quella “Asiatica” Sono forme di potere totalmente diverse perché devono fronteggiare problematiche diverse. La dittatura araba ha il problema della radicalizzazione religiosa, quella sudamericana della radicalizzazione del narcotraffico, quella asiatica con il contrasto del mercato illegale di organi umani. Torniamo alla “Destabilizzazione.” Per attaccare queste nazioni portatori di Petrolio, Risorse, Miniere ect ect i casi erano due, fargli la guerra oppure destabilizzare le loro nazioni, introducendo la pianta del “Caos.” La guerra costa troppo, l’esempio è il Vietnam e l’Iraq, muovere eserciti e dispendioso. Costerebbe meno “Destabilizzare.” Paghi alcune persone allevate e istruite su come si deve fare e poi muoverti liberamente all’interno della nazione a cui devi iniettare il “Virus dell’Illusione.” Ovviamente la pianta devi farla mangiare ai più idioti e ai più creduloni, ossia i giovani. In Piazza Tahir a Il Cairo quel Gennaio e Febbraio del 2011 si riversarono milioni di giovani. Fu il “Caos” Il presidente Mubarak fu obbligato a dimettersi e fu arrestato. Il “Giustizialismo” una delle radici della “Destabilizzazione” I militari furono messi in minoranza dallo stato di cose, dal “Caos” e dalla mancanza di una “Guida” all’interno dell’esercito. La voglia di libertà, di democrazia, di diritti e di doveri, stava vincendo su tutto. Era giusto che la popolazione per un po’ sognasse di vivere su Venere. I Militari fecero qualche morto e ferito ma fu inutile, non potevano ammazzarli tutti. C’era l’opinione pubblica nel mondo che spingeva sulla forza della democrazia, i media europei e occidentali che spingevano per un cambiamento verso l’occidentalizzazione. I media e l’opinione pubblica occidentale non conosce il DNA del mondo e delle loro problematiche in certi luoghi. Bruxelles non può essere Il Cairo, sono modi diversi di pensare. Non puoi obbligare un cittadino egiziano a fare ciò che tu vuoi che faccia così gli vendi un paio di scarpe o magari gli fai fare un contratto assicurativo della tua multinazionale. I popoli non sono ancora pronti per mischiarsi, come dire ad un cagnolino di far amicizia con un leone. Il leone se lo mangia il cagnolino. Comunque la destabilizzazione stava vincendo in Egitto. Va al potere con le elezioni democratiche ciò che voleva la stessa destabilizzazione iniettata nel sistema, il professor Morsi. L’incompetente signor Morsi e i suoi seguaci fanatici. Come sempre accade il popolo quando vota, vota il peggiore. E statisticamente dimostrato, il voto popolare rovina intere nazioni, perchè viene fatto con la pancia e non con la testa. L’esempio e Barabba e Gesù. E scritto nella pietra della storia. Il presidente Morsi, era un professore di buona cultura ma troppo debole per una nazione guidata da 100 anni da due forze militari, l’esercito e la polizia segreta che fino ad allora fu inoperosa, stava a guardare. L’Egitto entra nel caos vero e proprio. Le industrie delle armi in occidente iniziano a far soldi. L’Egitto è una guerra civile. Devo ammettere che gli affari andarono bene anche in quel caso. I militari danno lealtà al nuovo presidente Morsi come dice la costituzione egiziana. Fino a quando dai militari esce il generale Alsisi e incomincia a rompersi i “Marrones”. Prende in pieno il potere di tutto l’esercito. Destituisce il parlamento egiziano. Alsisi diventa il nuovo presidente, ossia il nuovo dittatore del dopo Mubarak. Morsi e i seguaci dei Fratelli Mussulmani vengono dichiarati illegali. La popolazione si rivolta ancora in Piazza Tahir, si mobilitano più di un milione di persone, quasi tutti giovani. Una piazza gigantesca, dove nella fine anni 60 il generale Nasser nel suo comizio che durò 4 ore portò oltre 6 milioni di egiziani. Immaginatevi 6 milioni di persone in una piazza e vie limitrofe, neanche il Papa. (Fu in occasione della Guerra dei 6 Giorni, tra Egitto contro Israele e Inghilterra.) Forse al concerto di Pino D’Angiò che vidi in Calabria in una piazza di Crotone c’erano 151 persone, il 151esimo ero Io. Fui invitato a quel concerto, giusto per sentire “Ma quale Idea” Tornando al milione di manifestanti di Piazza Tahir di quando Alsisi si riprese il potere, Io non ero tra il milione di manifestanti no no, ero favorevolissimo al generale Alsisi. Questa volta i militari andarono giù pesantemente. Molti morti e feriti, fu una carneficina per ripristinare l’ordine. Tutto tornò alla normalità, i vari culti religiosi iniziarono a mangiare nello stesso tavolo. Iniziò una ricostruzione dell’Egitto. Alsisi finanziò l’allargamento del Canale di Suez. Costato miliardi di dollari. Ora le navi merci possono attraversarlo senza problemi. Prima era un disastro. Immaginatevi un fiume piccolo, costruito 100 anni fa, dove passavano le barchette a vela. Ora la stesso fiume dove una volta passavano le barchette a vela, ci passano navi gigantesche. Si toccano, a volte accadono degli incidenti. Alsisi decise di allargare del doppio il Canale di Suez, con soldi arrivati ovviamente da Pechino. Ricordo ancora quando fu assegnato l’appalto. L’azienda costruttrice disse che ci volevano 2 anni per completare l’allargamento del Canale di Suez. Alsisi disse: “Se il Canale di Suez non è finito in 12 mesi a voi non vi do un solo dollaro.” Azzarola in dodici mesi il Canale di Suez fu terminato. Ottimo fu l’accordo con la ENI Italiana per l’estrazione del Gas sul mare, anche se i turchi denunciarono che quel mare era loro. I turchi non cambieranno mai “Mamma li Turchi”. Comunque il gas lo estrae la ENI, l’azienda di Stato Italiana che ha preso l’appalto. Per questo i legami commerciali con l’Egitto e l’Italia fortunatamente sono buoni. Devono sempre andare daccordo in un eventualità di invasione della Libia. L’Egitto sarebbe daccordo nel allearsi con l’Italia se la stessa Italia decidesse di fare la grande nazione e iniziasse ad invadere la Libia militarmente. Chiedendo carta bianca a Usa e Russia che ovviamente darebbero l’assenso. La problematica Libia si risolverà con un invasione senza precedenti, la Libia cadrebbe in 6 mesi. Successivamente piazzare al potere il figlio superstite di Gheddafi. Saif Gheddafi, secondogenito del colonnello, e nascosto in uno Stato segreto. Sta bene, non gli manca nulla, ha il vizio di guardarsi le partite di calcio del campionato italiano e mangiare sempre pizza. E l’unico che messo al potere a Tripoli darebbe la pace in Libia. Per fare ciò devi invadere la Libia e cadrebbe in 6 mesi con l’aiuto dell’Egitto. L’Egitto e fondamentale perchè così nel mondo arabo non si creerebbe l’idea di un invasione occidentale. E poi il generale Alsisi nel mondo arabo ha molta considerazione. Oltretutto la Cina sarebbe anch’essa daccordo, sai f acomodo dividere i pozzi petroliferi tra Roma e Pechino. La Cina sarebbe un alleato interessante. Il problema e solo la Francia che perderebbe potere. L’Italia deve avere “LE PALLE” di andare contro gli interessi di Parigi. Questi accordi si fanno tramite mediatori e faccendieri, che fanno da tramite da culture diverse e soprattutto modi di pensare diverso. Tornando alla destabilizzazione del ‘Egitto avvenuta nel 2011. Fu una sconfitta dell’allora presidente americano Barack Obama, l’uomo che scatenò più di 9 conflitti in ogni angolo del mondo. Obama voleva che l’Egitto fosse come è oggi la Libia, un “Caos” E pensare che all’avvocato Barack Obama hanno dato il premio Nobel per la pace. Avrebbero dovuto fargli pagare i danni che ha creato in ogni angolo del mondo. Per fortuna ci sono i cinesi che stanno riportando la colonizzazione del secolo scorso, quando Europa e Inghilterra si arricchirono. Oggi che Europa e Inghilterra sono senza la colonizzazione, sono in braghe di tela e annaspano a sopravvivere, inventandosi burocratizzazioni folli. La “Colonizzazione” l’unico sistema che mette ordine al mondo, ha pure il potere di fermare anche le guerre, capisco che poi chi ci smena sono i venditori di armi. Comunque mi sarebbe piaciuto essere a Pechino quando i 50 Stati africani incontrarono l’imperatore ma non ci sono potuto andare. A volte il lavoro più difficile lo devono fare chi si deve sporcare le mani e distruggersi le meningi. Mentre il lavoro di rappresentanza lo fanno altri, io li chiamo i raccomandati, bastardi. Del resto il mondo è fatto di raccomandati. So che voi morite dalla voglia di sapere chi erano i mandanti delle destabilizzazioni delle “Primavere Arabe”. Volete sapere troppo, di solito si muovono dietro a dei cavalli in senso metaforico. Mandano avanti qualche ingenuo idealista e dietro ci sono loro. Il cosiddetto palcoscenico del teatro, di chi si muove per altri fini. Tutto parte sempre da una semplice chiacchierata, in un aereo, il tuo vicino di posto, si siede di proposito o magari dentro l’autobus, all’università, nei gruppi sindacali. Ti fa strane domande, chiede della tua vita se sei soddisfatto della tua esistenza, ti chiede se conosci la libertà e il suo significato. Si cacciano questi personaggi e a volte ci va di mezzo qualche innocente. I fili del comando dei burattini comunque erano a Londra.
P.S. Dipinto del ungherese Csontváry Kosztka Tivada

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