Sono Un Ribelle…

E una canzone che una cantante inglese di nome Jeanette presentò in un programma televisivo spagnolo. Quella sera come ogni sera il dittatore spagnolo, il generale Francisco Franco soprannominato “Il Caudillo” in italiano piccolino, perché era basso di statura, non solo, anche definito “Il Prete Mancato” era davanti al suo televisore posizionato ai piedi del letto. Sempre in prima fila nel curiosare che cosa trasmetteva la televisione, pronto a telefonare al ministero a incazzarsi se c’era qualcosa che non andava bene, non era permesso trasmissioni che parlavano di politica, donne nude, volgarità. La televisione doveva dare un immagine di puritanesimo, per questo era definito il prete mancato. Era il padre padrone della Spagna dal 1 Ottobre 1936 al 20 Novembre del 1975, giorno della sua morte. Stiamo parlando di 40 anni di potere assoluto. Stiamo parlando di colui che costruì il DNA nuovo del cittadino spagnolo. Eh già gli spagnoli, la storia dice che sono sempre stati un popolo di sanguinari, violenti. In Italia del Sud c’è una definizione in uso in alcune località “Me Spagnu” Che significa “Ho Paura” Deriva dalla parola “Spagna” Difatti gli spagnoli dal anno 1 dopo cristo al 1930 dopo cristo non hanno mai avuto una buona fama. Oltretutto nei primi anni del 900 in Spagna ci fu la più grande guerra civile di tutti i tempi. Si scannavano tra loro. Ovviamente non si sono mai amati neanche tra loro, Catalani, Andalusiani, Castigliani, Aragonesi, Asturiani, Baschi ect ect. Parlavano anche lingue diverse tra loro. “Si Odiavano” La guerra civile finì con la vittoria del generale Francisco Franco che fino ad allora era in “Esilio.” Poi con l’aiuto del governo italiano fu sovvenzionato e armato per rasare al suolo la Spagna. La Spagna fu rasata, furono rasati al suolo i 120 movimenti politici che si scannavano tra loro, e poi per chissà che motivazioni. Si scannavano perché era per loro come fare merenda, per gli spagnoli la violenza era una cosa normale. Il generale al potere impose il “Franchismo” che porta il suo nome “Francisco Franco.” Fece una scuola pubblica dove tutti dovevano parlare una sola lingua, lo spagnolo. Perché prima dell’arrivo di Franco si parlavano troppe lingue e dialetti. Fece il lavaggio del cervello non ai genitori, quelli li bastonava, perché secondo lui erano “infetti” del vecchio DNA spagnolo. Lui si curava delle nuove generazioni, li plasmava, gli faceva il lavaggio del cervello. Il popolo spagnolo dal 1939 al 1975 diventò qualcos’altro. Il “Monoballa” era un altro nomignolo che aveva Franco, perché aveva un solo “Testicolo” Impose cosa doveva mangiare lo spagnolo, cosa doveva bere, come doveva vivere, come doveva comportarsi. Impose l’uso del bidet nei cessi, perché gli spagnoli non si lavavano. Fu imposto negli anni 30 prima in Italia l’uso del bidet, anche perché gli italiani erano definiti “Zozzoni” In Europa e nel mondo solo tre nazioni negli anni 30 imposero il bidet, Italia, Spagna e Portogallo. Poi fai due conti e tre ragionamenti e capisci del perché, Italia, Portogallo e Spagna erano alleate, più che altro Antonio Salazar e Francisco Franco furono uomini creati dal governo italiano. Anche Antonio Salazar in Portogallo andò al potere negli anni 30, grazie agli aiuti economici e militari di Roma. Anche Salazar soprannominato “Il dottore” rimase al potere in Portogallo fino al 1976. Tornando al Franco, impose in Spagna pure l’ora diversa rispetto agli altri paesi europei. Se ci fate caso in Spagna l’ora e diversa. Una mattina Franco si alzò dal letto, nella sua bella Villa alle porte di Madrid, nel suo lungo tavolone la perpetua gli portò la colazione, sempre la stessa, fette biscottate e del latte di pecora. Rimase impalato come un coglione davanti la tazza e disse;” Dobbiamo spostare di un’ora l’ora degli orologi di tutti gli spagnoli.” La perpetua penso che si fece il segno della croce senza farsi vedere. Ancora oggi l’ora di Franco è ancora in vigore, come ancora oggi anno 2018 lo spagnolo ha una mentalità imposta dal generale. Incredibile personaggio, non è da tutti rimanere sul trono del potere per 40 anni e andarsene solo perché si muore. La Spagna in questi 40 anni cambiò molto ma molto, basta più violenza e sangue, basta scannarsi tra loro. E poi era divertente i Castigliani che si davano i bacetti con i Catalani, o magari gli Andalusiani che erano diventati docili, coccolosi con gli Asturiani. Solo i Baschi non erano entrati nella “Gabbia della nuova Spagna.” Infatti tra Madrid e Bilbao non ci fu mai pace. I Baschi furono gli unici a non farsi imporre, ma al giorno d’oggi sono stati anch’essi contagiati dal virus del monoballa. Comunque nel 1971 da un programma televisivo spagnolo spunta questa cantante che canta “Sono un Ribelle” Franco sobbalza dal suo lettino, si precipitò sul comò che aveva sulla sua destra del letto. Sopra il comò c’era la reliquia misteriosa “La mano Santa.” E iniziò a pregare e telefonò incazzato al ministro. “Cosa è questo scempio di “Io sono un ribelle” in Spagna non esistono i ribelli.” Il ministro Lo Bianco, meglio precisare ammiraglio Lo Bianco gli dice “Generale, va bene per i nostri giovani, hanno bisogno di sognare.” Franco, pensandoci un po’, ancora adesso mi stupì la sua risposta all’ammiraglio. “Sognare e una cosa che serve, il popolo più sogna e più è felice.” Si ammorbidì il generale Franco, e diede il consenso a “Sono un ribelle.” Poi come ogni sera il solito bacio alla mano santa di Santa Maria D’Avila, per essere precisi la mano sinistra. Si dice che questa mano avesse più di 400 anni. L’aveva Franco sopra il suo comò, dicevano che era magica, perché gli donò il potere. Bè in effetti stare sul trono dal 1936 al 1975 non è da tutti, soprattutto in Europa della comunità unita, infatti la Spagna non ne faceva parte fino alla fine anni 70 perché ritenuta “Costola del Fascismo Italiano.” Infatti dopo il 1949 la Spagna fu perseguitata dalla comunità internazionale, fu isolata. Rispuntò in terra iberica la storia della “Leggenda Nera”
Per chi non lo sa nel 1500 il mondo definì “Maledetti gli Spagnoli” Una storia un po’ lunga da spiegare ma come sapete la storia e scritta, di cosa furono stati gli spagnoli lungo i secoli. Quindi tra gli stessi spagnoli nel dopo 1949 fu rispolverata la cosiddetta “Leggenda Nera” Si sentirono loro stessi perseguitati. Pensate che il confine con la Francia, che era l’unica nazione al mondo confinante con la terra ferma, la comunità internazionale voleva costruire un muro lungo tutti i Pirenei per isolare ulteriormente i cattivi spagnoli. La miseria colpì la Spagna tra il 1949 e il 1955 circa, la gente moriva di fame. La comunità internazionale, ossia ONU, non permise il rifornimento dei beni necessari, oltretutto la Spagna era priva pure di petrolio, la propria economia si basava sull’agricoltura. Voglio ricordare a voi ignari signori e signore che nel corso degli ultimi 100 anni, sono poche le nazioni messe in castigo, ossia isolate, sono state “Russia, Italia, Spagna, Iran, Corea del Nord.” Sta il fatto che la signora Evita Peron moglie del dittatore argentino Juan Peron, decise di persona di caricare oltre 100 navi di viveri e beni necessari, destinazione Spagna, ovvio gli spagnoli morivano di fame. Questo gesto fece ammorbidire la comunità internazionale, tra cui gli USA. Questo finì a “Tarallucci e Vino” Dal 1955 in poi la Spagna fu accolta nella comunità internazionale, questo permise il “Desarollo” in italiano “Miracolo Economico” che ebbe la Spagna. Fino al 1973 la Spagna ebbe un’economia straordinaria. Poi con la malattia del Caudillo, la Spagna iniziò a regredire, perché dal 1973 iniziò la malattia degenerativa del “Monoballa.” Nel novembre del 1975 Franco morì, e il Re Juan Carlos con un comunicato al parlamento spagnolo, in un discorso definì il franchismo “Un era chiusa” Ed ora elezioni democratiche per la prima volta. Il giornalista che comunicò a reti unificate la morte del generale scoppiò a piangere, fu un pianto lungo con singhiozzo. Esiste il video e vi dico che e incredibile, un silenzio tutto attorno e lui che legge il comunicato, intervallato da emozioni e lacrime. Alla camera ardente oltre 5 milioni di persone tutte in fila indiana, c’è un video in cui un operaio in tuta da lavoro, se ricordo bene benzinaio, si ferma dinanzi alla bara e fa il saluto militare. Il pirla ferma la fila e non si sposta, arrivano due soldati e sono costretti a portarlo via di peso, e che cazzo voleva piantare le tende dinanzi alla bara. Nel parlamento spagnolo dopo il discorso del Re Juan Carlos, tutti si guardarono in faccia e dissero “E ora che cazzo facciamo?” Non era facile dopo 40 anni dare al popolo spagnolo la libertà di decidere il proprio destino. La gente spagnola non sapeva che cazzo fossero le elezioni. Molti dicevano ma ora si deve votare? Cazzo!!! Per le strade spagnole i cittadini dicevano; “Quando c’era mio nonno non si votava, poi e nato mio padre e lui non ha mai votato, ora ci sono io e mi tocca votare ma andate a fanculo.”

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