La Storia di un Nord e di un Sud (1°Parte)

La storia che sto per raccontarvi oggi e un’antica promessa che feci ad un individuo che mi chiese la storia del Vietnam. Siccome ne avevo parlato in un argomento molto tempo fa, definendo la storia del Vietnam una delle pagine più incredibili degli ultimi 50 anni. Sul Vietnam ci sono milioni di libri, alcuni presi da diari di centinaia di protagonisti di quella follia che fu il conflitto nel sud est asiatico. Molti di voi sanno già tutto, altri non sanno neanche che cazzo era la guerra del Vietnam. Come non tutti sanno di alcuni fatti accaduti, ossia” L’inizio e la fine.” L’inizio nasce sempre quando lasci un paese libero di gestirsi dopo che per decenni lo hai colonizzato. Gli doni la cosiddetta democrazia di potersi scegliere il futuro. La democrazia non esiste, e una parola che viene data ai popoli facendogli credere che esista. La guerra del Vietnam nacque quando i francesi se ne andarono, lasciando il popolo vietnamita libero. Come quando in una grande prigione, il direttore che gestisce la stessa prigione decide di aprire tutte le porte, mandare tutti a fanculo e andarsene. Fu così quando l’Inghilterra lasciò l’India. Quello inglese era l’Impero che governava tre quarti del mondo, un giorno decise di mollare il paese indiano.L’India ebbe un periodo nero, con una guerra civile. Questa guerra portò la nascita del Pakistan. L’India si divise in due. Costa troppo la colonizzazione. Poi toccò alla Francia, seguì l’esempio, mollò l’Indocina. L’Indocina cambiò nome, (chiamatasi poi Vietnam) cambiò tutta la vita del suo popolo e si divise in due nazioni, il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud. Si ma andiamo al sodo della storia, siete pronti? Sedetevi, mettete sotto al vostro culetto un cuscino. Cercate di stare comodi, avete fatto la pipì e la popò? Perché dovrete essere molto concentrati alla incredibile e vera storia che vi sto raccontando. L’inizio e la fine del conflitto Vietnamita, la parte centrale la conoscete già. La fine comunque è la più interessante, quando gli americani scapparono in fretta e in furia portandosi dietro più di 3.000.000 di evacuati vietnamiti. Oggi li chiamano profughi, molto diverso allora. Quella fu un evacuazione per evitare un genocidio. Gli americani crearono i casini ma poi cercarono di riparare alla meglio i danni, nel più grande salvataggio di vite umane della storia dell’umanità. Mosè quando attraversò le acque non salvo così tante vite. Niente a che vedere quando gli ebrei fecero l’esodo del dopo la seconda guerra mondiale verso Israele. Quella del aprile 1975 in Vietnam fu la più grande operazione di evacuazione di esseri umani mai accaduta nella storia dell’umanità. Dovete capire che un conto salvarsi per i fatti propri, un conto quando un’altra nazione, organizza e pianifica un evacuazione di interi popoli a tempo di record. Siete pronti, avete cenato, ben bevuto. Prima che parta con la storia scaccolatevi se volete pure il naso, tranquilli non vi guardo. Mettetevi le vostre dita unte nel naso e pulitevelo. Partiamo, non posso aspettare gli ultimi arrivati. Il professor Kruge diceva “Chi arriva per ultimo e colui che al giorno della dipartita sarà senza una tomba disponibile.” Ovviamente in classe ci toccavamo le nocciole, difatti il professor Kruge controllava il pirla che per ultimo si grattava i cogliones e diceva “Tu, il giorno della dipartita senz’altro li perderai i coglioni.” Comunque sto divagando come al solito, pronti? Conto alla rovescia…345….567….123…Via!!! Era il 1953 quando i francesi decisero di lasciare definitivamente l’Indocina, il Generale De Gaulle sosteneva che le colonie costavano troppo. La Francia iniziò a smantellare tutti i suoi predomini dando la libertà, dall’Algeria al Vietnam. A Ginevra nel 1954 alla conferenza internazionale di come poter guidare l’Indocina all’indipendenza c’era il mondo intero. Per evitare problemi la società delle nazioni (oggi ONU) decise di dividere l’Indocina in due stati, chiamandoli Vietnam del Nord e Vietnam del Sud. Il nord affidato al leader comunista Ho Chi Minh e il sud al leader cattolico Ngo Dinh Diem. Giusto per non fare un torto a nessuno. Comunismo al nord e Cattolicesimo al sud. La conferenza di Ginevra mise un tempo di due anni per far si che le due provvisorie nazioni facessero delle elezioni democratiche per decidere se unire le due nazioni in una sola e quindi instaurare un governo democratico. Non ci furono mai queste elezioni, il Nord fu appoggiato da Cina e Russia, mentre il Sud dagli Stati Uniti, Australia e Corea del Sud. L’Europa decise di starsene alla larga, compreso i francesi che non volevano più saperne dell’Indocina. L’Inghilterra e l’Italia furono intelligenti a starsene in disparte. Poi diciamocelo chiaro in Vietnam non c’era petrolio, non c’era un fico secco, solo riso, pescatori, foreste, laghi e monti. Perché andarsi a ficcare nei casini per un popolo di analfabeti contadini. Per gli americani invece era tutto, era l’onore, una questione di principio, chi cazzo se ne frega se c’è solo il riso. Gli Usa devono far sapere al mondo che loro sono gli sceriffi del mondo. Gli USA un popolo giovane, una nazione gli Stati Uniti in gergo definita vergine. L’Europa che ha più di 3000 anni di storia sa che non vale la pena mettersi nei casini. Gli Usa hanno solo 200 anni di storia, sono i cosiddetti sbruffoni. Convincono l’Australia a seguirli e la Corea del Sud a partecipare. L’Australia garantisce solo supporto di volontari, circa 5000 uomini, la Corea del Sud per farsi bella davanti agli americani decide di mandarne 10.000 di uomini. Cina e Russia non manderanno mai uomini in guerra in Vietnam. Sosterranno il Nord con rifornimenti di armi e cibo per i soldati. Gli americani invece manderanno un intera generazione di giovani americani tra i 19 anni e i 30 anni a morire, oltre 100.000 morti, con oltre 400.000 mila feriti. Una guerra durata 20 anni dal 1955 al 1975. Con oltre 6.000.000 milioni di morti tra civili e soldati. I Vietcong del nord ebbero molti più morti ma vinsero la guerra. Tutto partì da Ho Chi Minh che nel 1945 diventò capo del movimento nazionalista Vietminh, quando mise la Francia nelle condizioni di mollare l’Indocina. La storia di Ho Chi Minh e fatta di viaggi lungo il mondo tra il 1910 e il 1930, lavorava nelle navi, nei lavori più umili e nello stesso tempo studiava confucianesimo e tutte le lingue più importanti del mondo dal inglese al francese. A Londra e Parigi fece pure il cuoco nei ristoranti. Fino a quando tornò in Indocina. Fondò il movimento Vietminh e diventò una figura tra le più importante degli ultimi 100 anni nel mondo. Propose lui alla conferenza di Ginevra il modo come risolvere la divisione dei due Stati. Tentò in un primo momento di chiedere appoggio anche dagli Usa ma non ci fu verso positivo. L’unica soluzione era la guerra. Nel 1969 Ho Chi Minh morì ma la sua figura era diventata leggendaria, come le sue strategie militari e politiche. Il suo successore Ton Duc Thang proseguì la guerra. Cosa consisteva la strategia militare di Ho chi Minh? Furono usati i contadini, donne e bambini, nascosti sotto terra in lunghi tunnel scavati per anni. I Vietcong vivevano come i topi, sotto terra c’era un mondo sotterraneo. Da lì passavano rifornimenti, armi, bombe. Si erano costruiti una strada chiamata “Il sentiero di Ho Chi Minh” Lunga circa 150 km dove venivano effettuati degli agguati che colpivano i soldati super militarizzati degli americani. Nel 1968 del 31 gennaio al capodanno vietnamita ci fu la leggendaria “Offensiva del Tet” Dove fu colpito gravemente l’esercito americano, che fu preso di sorpresa. Milioni di vietcong che compaiono da sotto terra come formiche, tutti vestiti con degli abiti totalmente a foglie. Armani avrebbe chiesto il brevetto per le sue sfilate di moda. Quel disastro del Tet per il presidente americano Lyndon Johnson fu una disfatta che chiese le dimissioni da presidente degli Stati Uniti. Durò solo sei anni la sua presidenza, un fatto anomalo. Nella guerra del Vietnam si sono susseguiti molti presidenti a Washington, da Eisenhower, poi arrivo il presidente buono (così lo definiscono tutti) Kennedy che proseguì la guerra. Poi arrivo Lyndon Johnson che dopo i fatti del 31 gennaio 1968 fu obbligato a lasciare la politica. Arrivò Richard Nixon, che nel suo primo discorso alla nazione disse: “Non sarò io a firmare la sconfitta degli americani in Vietnam.” Poi lo scandalo “Watergate” obbligo Richard Nixon nel 1974 a lasciare la presidenza. Fu il presidente dimenticato “Gerald Ford” il presidente che si macchiò dell’onta della sconfitta. Gerald Ford molti non sanno che è stato solo 3 anni come presidente alla Casabianca e fu l’unico non votato dal popolo americano. Un fatto anomalo fare il presidente senza essere eletto, vuol dire che gli USA erano in una crisi storica. Per uscire da una crisi non devi mai chiedere al popolo che tende sempre a sbagliare le scelte. Per questo è soprannominato “Il presidente dimenticato” Fece lui la resa degli americani in Vietnam. Nessuno voleva macchiarsi della sconfitta. Fu scelto Gerald Ford un uomo semplice e messo lì per mettere la faccia. Gerald Ford il presidente dimenticato è colui che pianifico e organizzò la più grande evacuazione della storia. Appunto per questo è “Il presidente dimenticato” Sono sempre i migliori quelli che non contano un cazzo, sono coloro che devono sporcarsi le mani e metterci la faccia. Per questo il popolo americano non fu mandato al voto, perchè non avrebbe mai scelto Gerald Ford. Fu imposto Gerald Ford dal Pentagono per uscire da una situazione che aveva decimato un intera generazione di americani. Le torri gemelli hanno fatto 3.000 morti, Pearl Harbor 2.500 morti, il Vietnam 100.000 morti….(Continua)

P.S. Dipinto del pittore svizzero Johann Heinrich Fussli

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