Incontri Casuali…

Buonasera signori e signore, ci sarebbe che racconti la terza parte del “Capolavoro di Zilina.” Con calma, non c’è fretta. Prima devo parlarvi degli incontri che si fanno per caso su di un treno, in un ristorante, in un bar, in un locale. Non vi e mai capitato? A volte si è costretti a fare incontri strani. Mi è venuto in mente seduto sul treno, destinazione (segreta) diciamo ovest Italia, di quella volta in Portogallo. Era sera, buio, guidavo un’auto a noleggio. Dovevo andare a Coimbra, avevo viaggiato un giorno intero partendo dall’Italia. Attraversando Pirenei e Spagna, percorrendo la zona di Valladolid, la strada che parte da Bilbao, fino a Salamanca, piena di campi agricoli, una distesa di agricoltura che l’Italia di oggi se la sogna. Forse nel periodo fascista c’era una vastità gigantesca di terre agricole. In Spagna il franchismo che era una costola del fascismo italiano morì definitivamente il 20 Novembre 1975, e rimasto un po’ la Spagna franchista anche negli anni a seguire. Per questo ancora in Spagna si vedono vastità gigantesche di territori agricoli. Ai tempi del franchismo la cementificazione non era consentita, solo agricoltura, ancora oggi in alcune zone spagnole sembra di vedere l’Italia degli anni 30. Non puoi cambiare la mentalità ad un popolo cresciuto sotto la dittatura militare,si parla di 36 anni di un regime militare. Gli spagnoli figli dei figli hanno mangiato franchismo, hanno letto franchismo, hanno pensato franchista, fu un’autentico lavaggio del cervello. Fu così che non ci fu mai una rivoluzione. In Spagna nel marzo del 1974 ci fu pure l’ultima pena di morte, tramite l’uso della Garrota, e nel settembre del 1975 l’ultima pena di morte tramite fucilazione. Esatto in Spagna, avete sentito bene, esisteva la pena di morte. Nel 1974 furono ammazzati, un ragazzo appena 20 enne perché nel tentativo di una rapina ammazzo un poliziotto e con lui il complice, un anarchico tedesco. Esatto un cittadino tedesco fu ammazzato dal governo spagnolo anch’esso con la Garrota. La Germania protestò, l’Onu, il Papa, potevano dire tutto ciò che volevano a vuoto. Invece nel settembre del 1975 furono fucilati 6 terroristi del “Eta”movimento di indipendenza della regione Basca. La Regione Basca sarebbe dove c’è Bilbao e Saint Sebastian. Il tribunale militare di Madrid decideva in pochi minuti, dopo la sentenza del tribunale penale, erano così le leggi in Spagna. Si dibatteva in aula il processo con avvocati e pubblici ministeri, poi la giuria dava il verdetto. Se il verdetto era “Pena di Morte” entrava in gioco il secondo giudizio. L’ultimo grado di giudizio passava ai militari. Quattro generali dell’esercito alcune settimane dopo si presentano in un tribunale specifico militare, dinanzi a loro gli imputati e i loro avvocati, leggono le motivazioni e decidono in soli dieci minuti. Per i primi due ragazzi accusati di aver ucciso un poliziotto decisero per la “Garrota.” Per gli altri sei imputati accusati di aver ucciso tramite un’autobomba dei politici, decisero per una fucilazione da effettuare mesi dopo. La differenza tra la “Garrota” e la “Fucilazione” Credetemi, se dovete voi scegliere, meglio morire per fucilazione, morte più rapida. La Garrota e una morte per agonia. La Garrota si usava fin dal medioevo, consiste in un palo in legno posto dietro ad una sedia, attorno a questo palo c’è un cerchio in ferro in direzione collo del condannato. Questo cerchio ha una vite, girando a mano questo cerchio la vite tende a spezzare il collo del condannato, seduto sulla sedia legato. Solo il dittatore Francisco Franco, poteva firmare la grazia, il Re Juan Carlos non aveva il potere di farlo. Si ma che cavolo, sto divagando, dove ero rimasto? Ah si! Il Portogallo, che volendo essere precisi anche il Portogallo era una costola del fascismo italiano. Addirittura prima del franchismo spagnolo. Antonio Salazar soprannominato “Il dottore.” fu il dittatore del Portogallo dal 1932 al 1970, ovvio nel 1970 morì e il Portogallo come la Spagna nel 1975 decisero di aprire a nuove elezioni politiche e democratiche. In Portogallo il regime era definito il “Salazarismo.” In Spagna il “Franchismo.” Comunque è una storia troppo lunga da raccontare, forse un giorno lo farò. Torniamo al succo del discorso. Ero in Portogallo,dalle parti di Coimbra, era buio. Non avevo mangiato da parecchio, ho guidato tutto il tempo, bevevo solo caffè. Dovevo arrivare obbligatoriamente a Coimbra. Erano circa le 22.00 circa, finalmente potevo fermarmi. L’appuntamento a Coimbra era al mattino. Cercai un posto dove mangiare, dove dormire, non c’era un’anima viva. Boschi, campi agricoli, strade piene di buche, nessuna illuminazione. C’era solo una bellissima luna splendente, l’unico bagliore. Un cartello con scritto “Locanda de Zio Pepe” seguo il cartello. Vado piano, strade piene di ostacoli, rami spezzati, buche. Una luce si intravede ma una specie di nebbia strana si mette dinanzi, rallento. Ecco la nebbia scompare, noto una grande casa, ci sono luci accese. Fermo l’auto non c’è un’anima via. Penso dove cazzo è lo Zio Pepe. Esco dall’auto mi sgranchisco le ossa, faccio due sputacchi in terra, rimango fermo un po’. Mi guardo intorno e decido di entrare in questa specie di locanda. C’erano una decina di tavolini in linea retta tutti appoggiati in un lato ad una parete. Rimango fermo e inizio a fischiare. Spunta un uomo e sorride, mi viene incontro e in un portoghese simile al brasiliano mi saluta. Gli dico che parlo poco portoghese, sono italiano. Lui “Ohh italiano.” Gli dico “Quiero comer y dormir.” Sarebbe voglio mangiare e dormire. Lui mi dice che la cucina e chiusa il lunedì ma un posto per dormire c’è. Insisto anche per un solo pezzo di pane, ero affamato. Lui pensa e poi mi invita a casa sua, che stava in fondo alla locanda. C’era tutta la famigliola,molto numerosa, erano così tanti che non li contai. Vedevo piatti pieni di ogni. Stavano appena iniziando a mangiare. Mi trovò una sedia, un posto e un piatto. Devo ammettere che mangiai abbastanza bene. In Portogallo usano molto pollo, patate e formaggio. Vino leggero ma buono. L’unico problema fu un bambino di 6/7 anni che continuava a rompermi i cogliones con i suoi giochi del cazzo. Faceva avanti indietro a farmi vedere le sue cianfrusaglie. Che scassa ballotoles. Vi dico la verità non era un posto sicuro, volendo in quei piatti potevano averci messo del veleno. Andai poi a dormire di sopra alla camera. Avevo strane sensazioni. Non dormì nel letto, non mi sentì sicuro, mi misi su di una sedia. Prima chiusi la porta e come accade in tutti i posti che sono andato non sicuri, sulla maniglia avevo il vizio di mettere una moneta, che se qualcuno tentasse di entrare muovendo la maniglia della porta, il cadere della moneta farebbe quel rumore che mi sveglierebbe. Tattica che si usava in Libano, e un sistema d’allarme. Prendete spunto dai miei consigli, mi raccomando, se vi capita di trovarvi in posti che ritenete non sicuri. Mettete sempre una moneta pesante sopra la maniglia della porta. Mi svegliai al mattino, non dormì proprio bene, ero sempre sul dormiveglia. Il problema non era la sedia, sono abituato a dormire sulle sedie, per terra, in piedi. Penso che il letto sarebbe scomodo, forse in compagnia di un paio di cosce deliziose con due monti sibillini sul petto con due bei fari illuminati in cima, ci starei volentieri nel letto, oltretutto anche in quel caso non dormirei proprio. Azzz si è fatto tardi, mi sono perso come sempre e del proseguo del capolavoro di Zilina…alla prossima…

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